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Riflessioni

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Psychologies
Hachette Rusconi
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Dialoghi
E' la rivista di approfondimento culturale dell’Azione Cattolica Italiana. Nasce nel 2001 come luogo di incontro e dialogo sulle tematiche che abbracciano la sfera della cultura e la dimensione della fede. Accogliendo un approccio critico alle vicende dell’oggi, essa apre a una lettura sapienziale della storia.
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Il mensile di viaggi, cultura e stili di vita
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"Tutte le cose di questo mondo non sono altro che terra. Mettile in mucchio sotto i tuoi piedi e ti ritroverai più vicino al cielo."
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25 giugno 2011
Matrimoni gay e diritto naturale..
Coloro che sostengono che sia giusto riconoscere il diritto a sposarsi a due persone dello stesso sesso partono dal presupposto che non esista un diritto naturale che sancisce che a contrarre matrimonio debbano essere unicamente due persone di sesso diverso. Ma allora, se va riconosciuto il diritto a due uomini o a due donne di sposarsi, va riconosciuto eventualmente anche il diritto a tre uomini, se lo chiedessero, di contrarre matrimonio, o a due donne e un uomo, o a tre uomini e due donne, o a quattro uomini e una donna. Infatti, se il diritto naturale non esiste, non esiste una norma non scritta che sancisce che a sposarsi debbano essere in due. E andrebbe riconosciuto anche il diritto di sposare un animale. Che so, due donne, un uomo e uno scimpanzé...
| inviato da sandrofeola il 25/6/2011 alle 20:45 | |
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13 giugno 2011
Il Popolo italiano
Strano davvero il Popolo italiano: oggi ha detto sì allo spreco dell'acqua, al monopolio nella sua distribuzione, all'uso clientelare ed affaristico degli enti acquedottistici ed al caro bolletta energetica. Ma si rispetti comunque la volontà del Popolo italiano che quando si accorgerà che gliel'hanno data a bere reagirà molto male. Sopratutto nelle urne..
| inviato da sandrofeola il 13/6/2011 alle 18:28 | |
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29 marzo 2011
Atei..?
Mi fanno sorridere quelli che in nome della 'razionalità' affermano solennemente di non credere in Dio. Non sanno, o fanno finta di non sapere, che per dirsi atei devono compiere un atto di fede. Proprio così, un atto di fede della stessa intensità di chi si dice credente.
| inviato da sandrofeola il 29/3/2011 alle 22:2 | |
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20 marzo 2011
La guerra che piace ai (falsi) pacifisti.
Non una manifestazione, non uno slogan, non un corteo, non una marcia. Niente di niente. La guerra in Libia non urta minimamente la particolarissima sensibilità dei cosiddetti pacifisti, sempre pronti a scendere in piazza e a sfasciare un po’ di vetrine dei Mac Donald’s non appena George Bush e la NATO prospettavano la remota possibilità di un intervento militare in una qualche parte del mondo.
Questa guerra, invece, piace alla sinistra. E piace ai cosiddetti pacifisti il cui silenzio di queste ore dimostra tutta la disonestà intellettuale di personaggi pronti ad avvolgersi nell’arcobaleno impresso in una bandiera che è l’emblema di un pensiero politico e non il vessillo della pace. Beati gli operatori di pace, dunque, non questi pacifisti. Ipocriti, disonesti intellettualmente, vigliacchi, oggi ben nascosti chissà dove. Rossi non solo di vergogna.
| inviato da sandrofeola il 20/3/2011 alle 14:4 | |
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17 marzo 2011
Quando i giovani del Sud saranno uguali a quelli del Nord
No, non abbiamo nulla da festeggiare. Ma proprio nulla. Lo so, è la solita litania. Fa niente, giova ripeterla: i nostri giovani sono costretti ad emigrare, le nostre aziende arrancano per la mancanza di infrastrutture adeguate, i nostri imprenditori non sono nelle condizioni per poter investire e per poter offrire occupazione. Ancora? Certo. Abbiamo assistito in questi ultimi anni al saccheggio dei fondi FAS, ben agevolato – ahinoi – da classi dirigenti locali che hanno dimostrato di essere inadeguate a gestire la cosa pubblica e a spendere le risorse a disposizione. E allora i partiti che ambiscono a risolvere la questione meridionale facciano la loro parte, fino in fondo. Perché l’unità d’Italia esiste solo sulla carta, nei fatti non c’è; il Sud non c’è. Quando avremo ottenuto il riscatto del Popolo meridionale, quando la nostra economia sarà sullo stesso livello di quella settentrionale, solo allora potremo festeggiare. Quando i nostri giovani saranno uguali a quelli del nord potremo anche brindare.
| inviato da sandrofeola il 17/3/2011 alle 10:46 | |
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16 marzo 2011
Non fermiamo il nucleare, liberiamo le falde del Vesuvio..
Noi italiani siamo davvero un popolo singolare. Avviamo campagne contro il nucleare, ma ogni santo giorno ci mettiamo in macchina, guidiamo in lungo e in largo nonostante si consumi quotidianamente una strage dalle proporzioni sconvolgenti: 9000 gli italiani morti ogni anno per via degli incidenti stradali. Negli Stati Uniti i morti sono 50mila all’anno; in tutto il mondo, un milione e duecentomila. Cifre spaventose, da guerra mondiale. Che facciamo allora? Avviamo una campagna contro le automoboli? Assurdo. Ma allora, qualcuno mi spiega perché dovremmo fermare il nucleare solo perché un evento del tutto straordinario ha provocato una serie di incidenti in Giappone? L'energia nucleare è la meno rischiosa per gli uomini, sia in termini assoluti come numero di morti*,sia in rapporto alla quantità di energia prodotta e necessaria al sempre più esigente popolo italiano. Un popolo solerte nel lamentarsi del costo della benzina e dell’energia elettrica ma mai pronto ad assumersi delle responsabilità e a correre qualche rischio. Salvo, però, consentire a centinaia di migliaia di persone di costruire e di abitare sulle falde del Vesuvio, un vulcano attivo che prima o poi erutterà nuovamente. Altro che rischio nucleare.. *Vedi "Comparing Nuclear Accident Risks with Those from Other Energy Sources", documento, realizzato in base ai dati del centro di ricerca svizzero Paul Scherrer Institut, pubblicato della Nuclear Energy Agency (NEA) - agenzia nucleare dell'OCSE (Organizzazione economica dei Paesi industrializzati).
| inviato da sandrofeola il 16/3/2011 alle 12:57 | |
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11 gennaio 2011
Persecuzione giudiziaria o Paese civile?
Tutti appesi alla Consulta. Dalla decisione della Corte Costituzionale dipende la tenuta del Governo? Francamente non credo. Comunque vada, un fatto è incontrovertibile: prima di diventare premier, Silvio Berlusconi non aveva mai ricevuto un solo avviso di garanzia. Dopo la sua discesa in campo 109 processi, 2500 udienze, 530 perquisizioni. E tutto questo senza contare le ultime“iniziative” dei PM.
Una strana coincidenza? O una vera e propria persecuzione finalizzata a colpire un avversario politico? E’ un Paese civile quello che usa la magistratura per conseguire obiettivi politici? Lo scudo per le alte cariche dello Stato è una necessità. C’è in Francia e c’è in altri paesi europei, è un’esigenza per l’Italia. Sempre che lo si voglia far diventare, finalmente, un Paese civile.
| inviato da sandrofeola il 11/1/2011 alle 11:41 | |
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9 gennaio 2011
Riapro il blog
E’ vero. Non posso negare di essere tra quei blogger che si son fatti “sedurre” da Facebook tradendo quello spazio generosamente offerto dalla rete che ha consentito a tanti di esprimersi liberamente. Non era certamente il più cliccato d’Italia, ma questo mio sito aveva un discreto seguito, lettori affezionati specie tra gli amici più cari e aveva ottenuto persino qualche recensione qua e là. Mi proposi, tempo fa, di scrivere almeno un post al giorno e, in un certo periodo, c’ero anche riuscito. Ora, a distanza di tanti mesi, mi ripropongo di scrivere con una certa assiduità. Non solo perché voglio continuare ad interagire con le persone a me più care, ma soprattutto perché mi sono stancato di scrivere solo comunicati stampa e discorsi che solo altri leggeranno…
| inviato da sandrofeola il 9/1/2011 alle 19:30 | |
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24 agosto 2010
Famiglia Cristiana, Berlusconi e l'unità dei cattolici
Credo sia utile ricordare a Famiglia Cristiana, intenta ad accusare il Cavaliere di aver diviso i cattolici, che correva l’anno 1994 quando Berlusconi, prima di decidere di scendere in campo, si rivolse a Martinazzoli, allora segretario nazionale del PPI, per sottolineargli la necessità di aggregare tutte le forze politiche alternative alla sinistra in vista del voto. Il Cavaliere aveva capito, infatti, che la nuova legge elettorale maggioritaria imponeva alle forze moderate di aggregarsi e che, in mancanza, la sinistra avrebbe avuto la strada spianata per Palazzo Chigi. Martinazzoli, che evidentemente non aveva capito un emerito fico secco, gli rispose offrendogli un seggio al Senato. Famiglia Cristiana se la prenda con Martinazzoli, Bindi e compagnia se i cattolici di questo Paese non hanno avuto, nonostante la fine del Comunismo, un’altra opportunità per continuare, uniti, a guidare il Paese. Berlusconi ci aveva provato a svegliare chi, evidentemente, o era assopito in un sonno profondo o era vittima del pregiudizio, della testardaggine e della faziosità.
| inviato da sandrofeola il 24/8/2010 alle 21:50 | |
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20 agosto 2010
A Silvio non c'è alternativa..
Si agitano, si stracciano le vesti, puntano il dito,accusano, inveiscono, si arrabbiano, si ostinano e nessuno di questi sipreoccupa di indicare un percorso diverso, un progetto per il Paese. Il Popoloitaliano lo sa, lo vede e ne trae le conseguenze: a Berlusconi non c'èalternativa.
| inviato da sandrofeola il 20/8/2010 alle 17:0 | |
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12 luglio 2010
Assolto il Tenente Canale, sui giornali non un solo rigo.
La stampa italiana, che qualche giorno fa ha scioperato per la "legge bavaglio", non ha riportato la notizia della definitiva assoluzione del Tenente Canale, inquisito per ben 15 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Si vergognino certi giornalisti: faziosi e disonesti intellettualmente.
http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=1164136
| inviato da sandrofeola il 12/7/2010 alle 13:4 | |
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5 luglio 2010
Sordo e cieco, morto di fame... o "ucciso" perché inutile?
Lei, madre, muore di infarto; lui, figlio sordo e cieco, muore di fame a distanza di poche settimane. E’ successo alcune settimane fa in Puglia. E sapete perché? Non c’era nessuno che potesse preparare qualcosa da mangiare a Cosimo – così si chiamava.
Possibile? Sì, possibile. Nessuno. Una notizia che dovrebbe farci rabbrividire, normale chiedersi: possibile? Ma come è potuto accadere? E invece proprio così: morto di fame.
Ma a pensarci bene, di cosa dovremmo meravigliarci? A cosa ci siamo ridotti noi occidentali che spesso ci vantiamodi appartenere ad una “civiltà evoluta, democratica e moderna”?
Vogliamo guardare brutalmente in faccia alla realtà? E allora diciamocelo che nella nostra società non c’è più spazio pergli uomini deboli. Che la debolezza non è più contemplata e, spesso, neanche tollerata perché ai nostri occhi è diventata “fastidiosa”; che gli uomini che soffrono turbano la nostra squallida ma comoda ordinarietà e che preferiamo per questo specchiarci solo nei modelli che la tv spazzatura ci propina ogni santo giorno facendoci credere stupidamente che la vita sia quella dei ragazzi, tutti belli e spensierati, delle pubblicità. E non è forse vero che la follia di questa nostra secolarizzazione ci sta conducendo ad emarginare ogni uomo piegato dal dolore, immaginando scioccamente che ne saremo sempre immuni? Non è forse vero che anche la semplicità d’animo non è più tollerata, che la mitezza è motivo di scherno, che l’umiltà è scambiata per dabbenaggine?
Chi ha ucciso Cosimo? La nostra indifferenza. E’ retorica? No, è proprio così. L’indifferenza di chi oggi insegue il benessere a costo di sacrificare persino il tempo da dedicare ai propri figli; l’indifferenza di chi è disposto a scaricare i genitori anziani in qualche ospizio o, nella migliore delle ipotesi, in qualche istituto dove le tanto vituperate suore se ne fanno carico; l’indifferenza di chi fa finta di non vedere il nulla di ragazzi ai quali gli stessi genitori hanno insegnato che nella vita conta avere e non essere; l’indifferenza di chi fa finta di non vedere il nulla che molti giovani si portano dentro, il vuoto delle loro vite fatte solo di shopping, di cellulari e di grande fratello.
Perché meravigliarsi, dunque, se Cosimo è morto di fame? Qualcuno si affretterà a dire che lo ha ucciso la società; falso: lo abbiamo ucciso noi, tutti noi. E non è solo un modo di dire..
| inviato da sandrofeola il 5/7/2010 alle 23:15 | |
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10 giugno 2010
Se l'Assessore alla cultura è Gennaro Romei..
Rischio di dire una banalità se dico che Gennaro Romei porterà
una ventata di freschezza nella gestione dell’assessorato alla cultura? Rischio
di essere retorico se metto in evidenza il brio, l’entusiasmo e l'intelligenza
di un giovane amministratore che ha sempre avuto il coraggio di esternare le
sue convinzioni e le sue idee, di guardare in alto senza mai dimenticare di
doversi “giocare” la sua passione per la politica in un contesto difficile,
ostile, cinico, dove abbondano le sgomitate, le maldicenze e le cattiverie?
Rischio di apparire smodatamente enfatico se dico che Gennaro Romei è davvero
come il mare, "sereno nel profondo e increspato in superficie”, così come
recita la citazione di Kant riportata sul suo profilo Facebook? Chissà, forse
rischio davvero, ma in tutta franchezza mi interessa poco: la nomina di Romei
costituisce, da 10 anni a questa parte, l’unica vera novità della politica
cittadina e, considerata la sostanziale regressione nella vita amministrativa
irpina, anche di quella provinciale.
Checché ne dicano i suoi pochi detrattori, Romei
ha l’esperienza e le competenze necessarie a far fronte all'incarico
affidatogli da Galasso e saprà fare meglio e molto di più dei tanti
professoroni che lo hanno improduttivamente preceduto. Senz'altro Romei saprà
catturare l’attenzione di tanti giovani illusi e delusi da una politica
autoreferenziale fatta da personaggi capaci di prendersi tanto sul serio da
proporre unicamente il culto di se stessi e del tutto incapaci di stabilire un
dialogo o un contatto con chi, con grande semplicità, si aspetta solo delle
risposte e di poter vivere in una città degna di questo Paese.
E se è vero, come è vero, che Romei è già riuscito
a catturare l’attenzione di giovani ricercatori universitari che, con curricula
da 40 pagine, hanno ricevuto finora tante prese in giro e una bella porta in
faccia da altri assessorati alla cultura, anche di altri livelli istituzionali,
allora non corro alcun rischio se dico di essere certo che il neo assessore
alla cultura lascerà finalmente il segno.
Il suo particolarissimo e briosissimo segno.
| inviato da sandrofeola il 10/6/2010 alle 17:24 | |
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1 giugno 2010
Pacifisti? Con spranghe e coltelli..
Pacifisti? Armati di spranghe, coltellie sarebbero pacifisti? E poi armi da fuoco di ogni genere ben nascoste tra gli"aiuti umanitari"... Per non dire delle decine di terroristi ben camuffati tra i sedicenti "operatori di pace". Solidarietà ai militari israeliani vittime di una violenta aggressione di chi, con coltelli alla mano, voleva nascondere bombe e armi da fuoco.
| inviato da sandrofeola il 1/6/2010 alle 10:5 | |
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24 aprile 2010
A proposito della comunione di Berlusconi
Occorrerebbe informarsi prima discrivere certe sciocchezze sulla comunione del Cavaliere. Ci sono, infatti,tanti divorziati che si accostano all’Eucaristia con il consenso del proprioParroco e della Chiesa Cattolica. E’ il caso delle persone che hanno subìto ildivorzio. Il Direttorio pastorale della Cei ha confermato e ribadito nel 1993quanto stabilito nella “Pastorale dei divorziati risposati e di chi vive insituazioni matrimoniali o difficili” del 1979: “Potremmo distinguere, nella misurain cui è possibile, un duplice caso: quello del coniuge che ha subìto ildivorzio e quello del coniuge che ha chiesto e ottenuto il divorzio, senza peròpassare a nuove nozze civili. Il coniuge che vuol rimanere fedele a Cristo e alsuo Vangelo deve opporsi alla richiesta di divorzio: solo per gravissimi motivipuò adattarsi a subirlo [...] Il divorziato che ha subìto il divorzio, semantiene la fedeltà coniugale, se è impegnato nell’educazione dei figli, seadempie alle diverse responsabilità della vita cristiana merita piena stima edeve poter contare sulla sincera solidarietà dei fratelli di fede. Il fattoche, rimasto forzatamente solo, non si lascia coinvolgere in un nuovomatrimonio civile, può diventare una preziosa testimonianza dell’amoreassolutamente fedele di Dio donato dalla grazia del sacramento del matrimonio:la sua vita serena e forte può sostenere ed aiutare i fratelli di fede tentatidi venir meno all’inviolabilità del legame matrimoniale. Non ci sono problemiparticolari per l’ammissione ai sacramenti: l’aver semplicemente subito ildivorzio non costituisce colpa, significa piuttosto aver ricevuto una violenzae un’umiliazione, che rendono più necessaria, da parte della Chiesa, latestimonianza del suo amore e aiuto verso questi figli” (46-47). Qualcuno potrebbe, senza comprendereche si tratta di fatti privati e personali, avventurarsi in "analisi"sulle cause del primo divorzio del Cavaliere e muovere una serie di stucchevolirilievi sulla sua vita privata. In tal caso basterebbe aggiungere le parole diCristo che diceva: "chi giudica sarà giudicato.."
| inviato da sandrofeola il 24/4/2010 alle 17:33 | |
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23 aprile 2010
PDL? Un vero 'partito democratico'
Il PDL è un vero 'partito democratico'. Glielettori del PD hanno finalmente trovato in Fini il punto di riferimento tantocercato.
| inviato da sandrofeola il 23/4/2010 alle 10:35 | |
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15 aprile 2010
Fini vuole il gruppo autonomo? C'è già il Pd..
Viene spontaneo chiedersi quali sarebbero le motivazioni in virtù delle quali dei deputati del PDL dovrebbero iscriversi ad un gruppo parlamentare autonomo che fa riferimento a Fini. Se proprio volessero distinguersi, c'è già il gruppo del Partito Democratico al quale aderire: Fini, infatti, è ormai su quelle posizioni...
| inviato da sandrofeola il 15/4/2010 alle 20:57 | |
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26 marzo 2010
Raiperunanotte? Niente di nuovo.. Il solito Santoro fazioso
Checché ne
dica Santoro, di 'sta "Rai per una notte" agli italiani non gliene
può fregà de meno.... E sapete perché? Perché hanno capito che è
intellettualmente disonesto.
Anche Fede e compagnia avrebbero
potuto organizzare una serata facendola mandare in onda sulle reti private,
magari a sostegno della democrazia violata a Roma con l'esclusione delle liste
del PDL. Anche Berlusconi avrebbe potuto "orchestrare" qualcosa del genere
gridando al complotto di una sinistra che, attraverso la magistratura,
mortifica la democrazia, la partecipazione popolare, pretendendo di essere
l'unica presente alle competizioni elettorali; anche lui avrebbe potuto creare
un evento, ben condito di populismo, calandosi bene nei panni di difensore
della democrazia.
Di cosa avremmo dovuto parlare? Di
un evento che riscrive "le regole di partecipazione e di
comunicazione"? D'altronde medesima esperienza fu fatta tempo fa dalla
buonanima di Funari al quale fu impedito di andare in onda prima alla Rai e poi
sulle reti Mediaset.
Non c'è nulla di nuovo in
ciò che Santoro e compagnia hanno messo in piedi: è la solita solfa
antiberlusconiana, ben montata da chi della libertà di stampa, sostanzialmente,
se ne frega. Santoro è un politico; faccia il politico risparmiando al popolo
italiano la sceneggiata di chi fa finta di difendere un valore e che invece,
disonesto intellettualmente, rappresenta e difende una fazione. Un fazioso,
appunto.
| inviato da sandrofeola il 26/3/2010 alle 17:48 | |
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21 febbraio 2010
Pupo, Emanuele Filiberto e Berlusconi
Pupo ed Emanuele Filiberto stanno alla musica come come Berlusconi sta alla politica: fischiati dagli "intellettuali" ma votati dal Popolo
| inviato da sandrofeola il 21/2/2010 alle 10:0 | |
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30 dicembre 2009
Cosimo
Cosimo Sibilia ha mandato un avvertimento all'Udc: se alle regionali lo scudocrociato andrà con il PD, il Presidente della Provincia dovrà trarne le conseguenze. Le dimissioni? Ma no, la maggioranza c'è anche senza l'Udc...
| inviato da sandrofeola il 30/12/2009 alle 18:54 | |
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20 dicembre 2009
Mancino
Nicola Mancino ha annunciato che alla scadenza del suo mandato di vice presidente del Csm non tornerà alla politica. Dunque, prepariamoci a sentire nuovamente i suoi discorsi e ad assistere al suo operato a sostegno del senatore De Luca e delle posizioni del PD. Dal mese di luglio lo potrà fare anche apertamente..
| inviato da sandrofeola il 20/12/2009 alle 20:52 | |
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14 dicembre 2009
Violenza
Ci sono alcuni italiani che, ben incitati dall’opposizione di questo Paese, considerano la violenza come uno strumento di nuovo utile a perseguire obiettivi politici. 
| inviato da sandrofeola il 14/12/2009 alle 10:45 | |
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13 dicembre 2009
Come cani..
Un intero servizio del Tg5 dedicato ai cani "sofferenti" per via dei divorzi dei loro padroni. Mai che si parli delle sofferenze patite dai figli e di tutte le conseguenze derivanti dalla separazione dei loro genitori. Perdonatemi ma il popolo italiano si sta rincoglionendo sempre di più.. Del resto che volete se c'è chi segue con costanza il grande fratello e uomini e donne..
| inviato da sandrofeola il 13/12/2009 alle 14:55 | |
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11 dicembre 2009
Chi sarà mai?
Bruxelles,11 dic. - (Adnkronos) - "In Campania si va verso una candidatura esternaalla politica, ci saranno delle sorprese". E' quanto ha detto questa notteil Premier Silvio Berlusconi, incontrando in un grande albergo di Bruxelles igiovani del Ppe. A riferirlo sono persone che sono state presenti all'incontro.
| inviato da sandrofeola il 11/12/2009 alle 10:34 | |
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24 novembre 2009
"Io urlavo ma nessuno mi sentiva.."
Le condizioni di Eluana erano le stesse?
| inviato da sandrofeola il 24/11/2009 alle 18:38 | |
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23 novembre 2009
Strano, non vi pare?
Qualcuno sa piegare perché le 530 perquisizioni i e i 109 processi penali a carico di Silvio Berlusconi sono iniziati solo dopo il suo ingresso in politica avvenuto nel ‘94? Strano, non vi pare?
| inviato da sandrofeola il 23/11/2009 alle 14:15 | |
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17 novembre 2009
Certi magistrati spieghino..
Qualcuno dovrà pur spiegare al Paese per quale strano motivo i magistrati che da 10 anni indagano su Nicola Cosentino non hanno mai ritenuto di ascoltarlo. Dovranno spiegare le ragioni per le quali il sottosegretario non è stato mai sottoposto a interrogatorio nonostante lo abbia richiesto più volte, anche a poche settimane prima della richiesta di arresto.
E certi magistrati dovranno spiegare, prima o poi, per quale ragione un cittadino italiano debba apprendere dai giornali (di sinistra) i fatti giudiziari che lo riguardano e che, come nel caso di Cosentino, quasi sempre ne distruggono l’esistenza.
| inviato da sandrofeola il 17/11/2009 alle 13:7 | |
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11 novembre 2009
Il pestaggio comunista
Dove sono? Dove?! Dove accidenti sono i "sinistri di professione", questi faziosi che hanno mandato il cervello all'ammasso pur di non guardare infaccia alla triste realtà cubana? Dove sono i cialtroni chesolo pochi giorni fa si sono stracciati le vesti dinanzi a una presuntamancanza di libertà di stampa che ha fatto sogghignare mezzo mondo? Dove sono ipaladini della libertà targata comunista - rifondaroli, italiani, democratici,fate voi - privi anche di quel briciolo di onestà intellettuale che avrebbe loroconsentito di constatare lo squallore del regime comunista cubano?
| inviato da sandrofeola il 11/11/2009 alle 10:16 | |
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9 novembre 2009
Guardate di cosa fu capace la follia comunista
Cliccate sull'immagine
| inviato da sandrofeola il 9/11/2009 alle 18:44 | |
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4 novembre 2009
Ci provino a rimuovere i crocifissi..
Anche i regimi totalitari dell'est rimossero i crocifissi,
dalle scuole, dagli uffici, persino dalle chiese che furono convertite in
granai. Tentarono, così, di estromettere il Cristo dalla vita degli uomini,
convinti che rimuovendone il segno avrebbero potuto "ripulire" le
coscienze. Sciocchi. Che fine hanno fatto costoro? Dov’è il comunismo? Ne è
rimasto solo un ricordo.
Si rassegnino, ora, i nuovi e subdoli persecutori:
tutto passerà, loro passeranno, ma il Cristo non passerà. Combattono una guerra
già persa.
| inviato da sandrofeola il 4/11/2009 alle 11:14 | |
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