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22 giugno 2007

Il sogno di Veltroni

Se c’è un errore che il centrodestra non deve fare è quello di sottovalutare e di liquidare Veltroni come se si trattasse di uno dei tanti leader di un centrosinistra vecchio, rissoso, estremista e legato a logiche del passato. Solo chi conosce davvero la storia umana e politica di John Kennedy e di suo fratello Robert, può capire l’ispirazione profonda e coinvolgente che muove il sindaco di Roma. Se ho intuito qualcosa di quest'uomo, credo che, anche se non vincerà le elezioni, riuscirà a "conquistare" il paese, a risvegliarlo dal torpore etico e morale nel quale versa. Ho la sensazione che riuscirà a rappresentare un nuovo “sogno”, a far nascere una nuova speranza e a far intravedere, ad un popolo deluso dai politici e da questa politica, un nuovo sentiero da percorrere. E immagino Veltroni lanciarsi in questa sfida avendo in mente le parole di Robert Kennedy che ebbe a  dire: ”Solo coloro che hanno il coraggio di affrontare i grandi insuccessi possono ottenere grandi successi”. Ma con lui, credetemi, nulla è più così scontato. 

21 aprile 2007

In bocca al lupo, Raffaele

Tra i firmatari della mozione di Fabio Mussi c’è anche Raffaele Aurisicchio. Il deputato di Santa Paolina, dopo anni di militanza nei DS, a quanto pare  non seguirà il suo partito nell’avventura del Partito Democratico. Con lui buona parte della sinistra DS irpina, imboccherà un altro sentiero. Non entro nel merito, è un mondo che non mi appartiene, ma spero che per lui si aprano nuove prospettive, sicuramente si incammina verso nuove sfide. Stimo Raffaele Aurisicchio. Certo, condivido poco delle sue idee, eppure lo stimo molto. Raffaele è un politico “anomalo”, di quelli che credono davvero in quello che dicono, che badano molto alla sostanza e che amano poco esercitare il culto della personalità; è uno di quelli che sono poco inclini al compromesso al ribasso e che mantengono con fermezza le posizioni.  E’ un uomo semplice, poco incline alle vanità. E a dispetto del suo apparire un po’ burbero, è una persona di grande cordialità.

Non ho con lui grosse frequentazioni, eppure quando fu eletto ne fui davvero felice: lo vedevo come il giusto riconoscimento per il suo impegno, per l’aver dedicato la vita alla politica e al suo partito. E questa sua bella carriera non lo ha cambiato rispetto a quando, solo pochi anni fa, era un funzionario del CNA. E mi piace vederlo ancora qui in paese “tra i suoi”, con la stessa semplicità di un tempo; mi piace vederlo abitare sempre la stessa casa paterna, tra le campagne di Santa Paolina.  Il nuovo soggetto politico voluto da Mussi credo che gli offrirà la possibilità di esprimere ancora di più le sue belle capacità e, perché no, di affermarsi anche a livello nazionale. Io glielo auguro sinceramente. Di politici “anomali”, questo paese ha bisogno.

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