.
Annunci online

 
SandroFeola 
Chi 'ragiona' troppo non vuol bene a nessuno
<%if foto<>"0" then%>
Torna alla home page di questo Blog
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  Opus Dei
Cardinale Sean O'Malley
  cerca

Riflessioni

________


Profilo Facebook di Sandro Feola


"Tutte le cose di questo mondo non sono altro che terra. Mettile in mucchio sotto i tuoi piedi e ti ritroverai più vicino al cielo."

Locations of visitors to this page

 

Disclaimer
Tutte le immagini sono prese liberamente dal web e rielaborate personalmente. Il proprietario del blog si dichiara disponibile a rimuoverle nel caso ledessero un diritto d'autore, allo stesso modo è disposto a indicarne gli autori, qualora ne venisse fatta richiesta. Ogni eventuale segnalazione può essere inoltrata all'email: sandrofeola@msn.com . Il proprietario del blog dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi al proprietario del blog, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001.


 


 

Diario | La citazione | Riflessioni | - |
 
Diario
1visite.

22 giugno 2007

Il sogno di Veltroni

Se c’è un errore che il centrodestra non deve fare è quello di sottovalutare e di liquidare Veltroni come se si trattasse di uno dei tanti leader di un centrosinistra vecchio, rissoso, estremista e legato a logiche del passato. Solo chi conosce davvero la storia umana e politica di John Kennedy e di suo fratello Robert, può capire l’ispirazione profonda e coinvolgente che muove il sindaco di Roma. Se ho intuito qualcosa di quest'uomo, credo che, anche se non vincerà le elezioni, riuscirà a "conquistare" il paese, a risvegliarlo dal torpore etico e morale nel quale versa. Ho la sensazione che riuscirà a rappresentare un nuovo “sogno”, a far nascere una nuova speranza e a far intravedere, ad un popolo deluso dai politici e da questa politica, un nuovo sentiero da percorrere. E immagino Veltroni lanciarsi in questa sfida avendo in mente le parole di Robert Kennedy che ebbe a  dire: ”Solo coloro che hanno il coraggio di affrontare i grandi insuccessi possono ottenere grandi successi”. Ma con lui, credetemi, nulla è più così scontato. 

17 aprile 2007

Pionati ha rotto.

La crisi al comune di Avellino dovrebbe chiudersi, almeno secondo le previsioni,  con un accordo tutto interno ai DS e alla Margherita. Risolte alcune questioni, più di carattere tecnico-clientelare che politiche,  Galasso dovrebbe tornare ad occupare il posto di sindaco. Intanto la CDL, quella “tradizionale” gioca il suo ruolo di pseudo-opposizione, del resto ha fatto sempre questo: tante chiacchiere, tanti comunicati, pochi fatti. Urlano allo scandalo, si stracciano le vesti, e  poi si astengono a raffica nelle commissioni consiliari, ben lontani dai riflettori dei compiacenti media locali.

Eppure in questa occasione, i notabili della politica locale e gli organi di stampa hanno dovuto fare i conti con quella “anomalia” che si chiama Francesco Pionati e che a quanto pare, a questa provincia dormiente, venduta a se stessa ed autoreferenziale, non vuole rassegnarsi. Ecco, possiamo sintetizzare così: Pionati ha rotto. Ha rotto gli schemi di una CDL rassegnata a giocare solo il ruolo di avversaria, costringendo i leader locali degli altri partiti, sempre appisolati e troppo spesso compiacenti, ad inseguirlo sul sentiero della presenza, dell’impegno;  ha rotto gli schemi della contrapposizione centrodestra-centrosinistra invitando al dialogo tutte le forze politiche, prescindendo dagli schieramenti; ha rotto gli equilibri nella stampa locale “costringendo”, con il suo dinamismo e con la sua autorevolezza di vicedirettore del TG1, ad essere inseguito dai suoi colleghi.

Pionati ha rotto perché, a quanto pare, ha intuito che la realtà amministrativa di Avellino e provincia potrà cambiare solo se ad essa si darà una dimensione nazionale,  se si smetterà di procedere a tentoni, e se per questa realtà si elaborerà un progetto serio e dettagliato, di largo respiro e di medio termine. Il sentiero non è facile da percorrere. Ma intanto un passo avanti in questa direzione è stato fatto.

sfoglia
maggio        luglio