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Diario
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31 maggio 2007

Il fango sulla Chiesa non passa con Fisichella.

Ad Annozero monsignor Rino Fisichella ha dimostrato con chiarezza e determinazione quanto fa la Chiesa  per combattere ogni forma di pedofilia, condannando e perseguendo quella esigua minoranza di preti che hanno commesso abusi sui bambini. Il “documentario” comprato dalla BBC è stato completamente smontato e mostrato per quello che era, un attacco strumentale finalizzato ad infangare la Chiesa. Ogni aspetto relativo alle disposizioni della Congregazione per la Dottrina della fede è stato ampiamente spiegato con dovizia e chiarezza da Fisichella. Nonostante qualche “agitazione” del conduttore alla fine del programma e nonostante le vignette di Vauro, Annozero non è riuscito a far arrivare schizzi di fango sulla Chiesa. Grazie a monsignor Fisichella, la sua chiarezza, la sua serenità, la sua competenza  mi hanno davvero toccato.






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30 maggio 2007

Pensate, oggi ha persino dichiarato qualcosa..

Oggi il segretario provinciale dell’UDC ha rilasciato una dichiarazione. Potrebbe sembrare un fatto normale, di routine e invece no. Forse erano anni che non accadeva qualcosa del genere e credo che meriti, nella comunità dei blogger, una particolare sottolineatura: la dichiarazione di D'Amelio è un evento di grande rilevanza, dovrebbe finire sulle prime pagine dei quotidiani locali. Ma non per ciò che ha dichiarato, ma per il fatto stesso che abbia dichiarato qualcosa.

Per giunta è davvero singolare che, dopo tanto silenzio, lo stesso D'Amelio intervenga per puntare il dito contro i mali del centrodestra irpino. Ha senz’altro ragione, non dice il falso. Ma se vuole darsi da fare per cambiare in meglio il suo schieramento, si comporti di conseguenza, faccio una cosa  davvero utile per il suo partito e per il centrodestra, si dimetta. 




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29 maggio 2007

Voglio scrivere sul Corriere della Sera.

Non mi reputo una persona con una cultura degna di una qualche nota, eppure dopo aver letto stamani sul sito web del principale quotidiano italiano che il presidente Napolitano avrebbe partecipato ad una “giornata dedicata ad un meridionalista, Mario Dorzo” mi sono convinto di poter presentare la mia candidatura al direttore del Corriere della Sera, proponendomi come giornalista. Saltando la gavetta delle brevi di cronaca per arrivare subito a scrivere di politica. 




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28 maggio 2007

Se l'UDC irpina non ha una segreteria provinciale.

Credo che Francesco Pionati debba necessariamente porre fine ad alcune piccole grandi contraddizioni che caratterizzano il suo impegno politico in provincia di Avellino ed in particolare nel suo stesso partito. La vicenda delle amministrative ha posto bene in evidenza la totale inadeguatezza della segreteria provinciale guidata da Angelo D’Amelio. A dispetto della presenza costante del senatore giornalista, la segreteria provinciale spicca paradossalmente per la sua totale inesistenza. A D’Amelio non si può muovere nessuna contestazione nel merito della sua attività politica, semplicemente perché un’attività politica ascrivibile allo stesso non esiste. Gli stessi dirigenti non possono contestarlo perché l’UDC irpina, di fatto, non ha un segretario Provinciale.

Lo scudocrociato corre il rischio di vanificare l’operato sincero e determinato di Francesco Pionati che in pochi mesi ha messo in subbuglio la CDL e la politica provinciale, fermandosi incredibilmente solo davanti al nulla della segreteria provinciale del suo stesso partito. E l’UDC irpina, con gli obiettivi che lo stesso Pionati si è posto, non può esistere solo grazie all’opera di un parlamentare che ogni giorno di più si afferma a livello nazione assumendo sempre maggiori responsabilità e quindi maggiori impegni. Proprio adesso Pionati avrebbe bisogno di una struttura provinciale attiva, dinamica, propositiva e capace di far crescere e governare il partito. Solo così potrebbe aumentare i suoi iscritti, radicarsi sul territorio, selezionare e formare una nuova classe dirigente. Cosa deciderà il prossimo congresso provinciale? Deciderà l'UDC di crescere per davvero, di giocare da fuoriclasse o accetterà un compromesso al ribasso? Mi chiedo, inoltre, il perché del silenzio dei giovani dello scudocrociato. Il nulla di D’Amelio non mi sorprende, ma l’indifferenza dei giovani mi lascia sempre perplesso.




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27 maggio 2007

La decennale finta opposizione della CDL irpina.

Egregio sig. Sara,

lei è un po’ come quelli che dinanzi ad un paziente in preda alla peste si preoccupano di alleviare i sintomi del raffreddore. La CDL irpina è un paziente molto, molto malato, qualcuno pensa che sia ancora recuperabile, io sono convinto che non ci siano più speranze e che occorra guardare oltre, pensare ad una sua rifondazione, partendo da zero. Lei gentile Sara, punta il dito contro gli irpini di mezzo e contro Iannaccone. Paradossalmente lei muove delle accuse contro l’unico –dico l’unico – esponente della CDL che ha davvero combattuto contro il centrosinistra, l’unico che non ha fatto finta e l’unico che ha pagato. Signor Sara, mi dia retta, lasci perdere quelli che si ergono a paladini della coerenza e del rigore a chiacchiere. Se le interessa sapere chi è stato vero fino in fondo, vada a cercare quelli che hanno pagato, personalmente, e non solo dal punto di vista della carriera politica. Solo l’opposizione di chi paga è credibile, le altre sono solo prese per i fondelli. In questo decennio di vita tanti esponenti della CDL hanno cercato sempre il loro tornaconto personale, piccoli vantaggi, piccoli compromessi, nel contesto di quella che è stata ed è la più scandalosa delle stampelle del centrosinistra irpino.

Ha mai registrato una presa di posizione chiara e netta contro l’attuale centrosinistra dell’attuale leader di Forza Italia in Irpinia? Mai. E’ mai andato a leggersi i resoconti delle commissioni consiliari, ad esempio del comune di Avellino? Vada a vedere come votano gli esponenti di Forza Italia e si chieda, se le va, il perché di tante astensioni. Vede signor Sara, il centrodestra irpino ha parecchi anni di vita alle spalle e a lei deve essere sfuggito un particolare: la CDL è “venduta” al centrosinistra da ormai un decennio. Delle finte opposizioni, in particolare di Forza Italia, ne sono pieni i brogliacci dei consigli, del comune, della provincia e persino della regione. Si documenti. Una speranza si è riaccesa con Francesco Pionati, fino ad oggi vero e determinato come nessuno mai in provincia di Avellino, ma occorre ricordargli che la strada per la rinascita della CDL non passa attraverso la candidatura di personaggi come quello sostenuto ad Atripalda, ma solo attraverso l’azzeramento dell’esistente e la contestazione di tutti i  Gargani  di questa provincia.




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24 maggio 2007

Per adesso niente Partito Democratico.

Fino alle amministrative nessuna decisione. Per adesso il gruppo che in tutta la Campania  si riconosce intorno al Segretario Regionale dell’Italia di Mezzo non si sposta di un centimetro. Antonio Milo compreso.  Considerato che la decisione di Marco Follini di entrare nel PD è stata assunta nonostante la contrarietà di tutto il gruppo dirigente dell’Italia di Mezzo, credo che sia la scelta migliore.  In passato non avevo visto male, anche Follini, a dispetto di tutto ciò che ha dichiarato a Napoli, ha voluto nell’IDM la sua piccola oligarchia, anzi la sua piccola monarchia.




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22 maggio 2007

Nel Partito Democratico.

Marco Follini, nella giornata di domani, aderirà ufficialmente al Partito Democratico. Sarà lo stesso presidente del consiglio Prodi ad indicarlo tra le dieci persone che lo rappresenteranno nell'assemblea costitutiva. E ora che fare?




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21 maggio 2007

Il TG1 del centrosinistra.

Da Gianni Riotta mi sarei aspettato un po’ di coraggio in più. Il suo TG1 non ha proprio nulla di diverso dalle sue edizioni precedenti. Come sempre, è attento a dar risalto alla voce del governo e a non rompere nessun equilibrio negli spazi dedicati a maggioranza ed opposizione. Non doveva essere  “migliore” questo centrosinistra? Non doveva dare proprio alla Rai la dimostrazione della sua superiorità? Macché, come sempre il centrosinistra predica bene e razzola male. E così l’unica voce di dissenso nel CDA la vogliono far fuori. E come al solito, bando alle ipocrisie, il TG1 si regge sul bilancino… e sul panino. 




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18 maggio 2007

Il governo di Sarkozy, a confronto la politica italiana fa ridere.

Sarkozy non si smentisce. Ha nominato il suo nuovo governo, otto ministri su quindici sono donne e collocate ai vertici di dicasteri non certo di poco conto: interno, giustizia, sanità, agricoltura e cultura.

Il ministro degli esteri è un socialista (socialista!!) Bernard Kouchner uno dei co-fondatori di Medici senza Frontiere. Rachida Dati, 41 anni, è il nuovo ministro della giustizia. Figlia di immigrati, padre marocchino muratore di professione  e madre algerina.

La Gauche francese è ridotta al più imbarazzato silenzio. E a confronto la nostra politica (centro destra e centro sinistra), zeppa di ottantenni, schiava di oligarchie ed autoreferenziale, fa addirittura ridere.




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17 maggio 2007

Continuino pure..

Continuino la Turco e questo governo a sostenere il raddoppio della dose massima consentita di cannabis detenibile. Continuino a far passare un messaggio devastante del tipo “le canne non fanno male, drogatevi e spacciate”.

Continui pure questa sinistra radicale a fiancheggiare personaggi che nei centri sociali cantano: <<Ho il vizio di rompere e ricomporre sigarette/ ma a metà trattamento aggiungo nuovo componente/ metto l’ingrediente, me ne fotto della gente/ di chi dice che è sostanza stupefacente...>>.

Lo aveva scritto Dario sul suo diario. A 15 anni è morto a scuola dopo aver fumato uno spinello.

foto: La Stampa.
 




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16 maggio 2007

Anche io ci credo

<<Oggi i cristiani subiscono la secolarizzazione, sono diventati molto timidi e fanno fatica ad usare il linguaggio della loro fede fuori dalle chiese. Possono parlare di politica, di sociologia e di cultura, ma appena parlano di Resurrezione, di essere in primo luogo Chiesa, allora scatta l'accusa di "radicalismo Evangelico".

Allora non sorprende che un filosofo come Massimo Cacciari si ponga, e ci ponga, una domanda: "ma quanti credono alla Resurrezione, quint'essenza della buona novella?", una domanda provocatoria ed inquietante per ogni cristiano.. Io ci credo.>>

Savino Pezzotta




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15 maggio 2007

Follini non è il messia..

Il bipolarismo (o questo bipolarismo) può anche non piacere a Marco Follini. Ciò non significa che non piaccia all’elettorato moderato e tanto meno che questo elettorato non trovi punti di riferimento negli schieramenti attualmente in campo. E non significa neanche che gli elettori di centro siano in attesa del salvatore della loro patria moderata. Non avrà peccato di presunzione il senatore Follini immaginando di proporsi come il messia che avrebbe liberato un popolo post democristiano schiavo di Berlusconi e dei DS e  costretto a convivere con questo sistema politico post tangentopoli? Non ha peccato di presunzione immaginando che ci fosse davvero un’Italia di mezzo pronta a seguirlo in massa sulla strada dell’alternativa a Prodi e Berlusconi? A ben guardare il risultato ottenuto dal suo candidato a Palermo, gli italiani di mezzo non esistono, o sono davvero pochi. Neanche un elettore su cento.

Al senatore Follini, mancato messia ed improbabile figliol prodigo, ora non rimane che imboccare la strada del Partito Democratico.




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14 maggio 2007

AN, così si spegne un partito.

Alla fine lo hanno fatto: Giulia Cosenza, guiderà la federazione provinciale di Alleanza Nazionale. Non ho il piacere di conoscere questa parlamentare semisconosciuta in provincia, sicuramente una brillante imprenditrice, certamente una persona degna, intelligente, onesta. Ma la politica è un’altra cosa, la selezione della classe dirigente si fa in modo diverso e per favore nessuno mi venga a dire che non è così, chi lo fa si nasconde dietro un dito pur di difendere posizioni indifendibili.

L’elezione della Cosenza porta a compimento un processo che di fatto ha ridotto al lumicino la federazione provinciale di AN. Partito tradizionalmente radicato sul territorio, denso di passione politica, di coinvolgimento e dell’entusiasmo di tanti iscritti, quadri e dirigenti.

Anche An cede e accetta le imposizioni verticistiche prima candidando al parlamento e poi facendo presidente una persona non rappresentativa e non riconosciuta  dalla base, assecondando così una logica assurda che vuole i partiti retti da piccole oligarchie. Neanche ad Avellino si comprende che così facendo, tagliando ogni forma di rappresentatività con il territorio, si spengono entusiasmi, si spegne la passione, si alimenta il disimpegno. Si spegne un partito.




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12 maggio 2007

Piazze contro?

Bellissima la piazza del Family Day. Una piazza festosa, serena, piena di giovani. Una piazza pro e mai contro, senza violenze verbali, senza striscioni offensivi per chicchessia. Questa è la piazza che rappresenta quella maggioranza silenziosa, operosa, che vive il quotidiano e che non ama gli eccessi; che ancora crede in certi valori, che è attenta alle indicazioni della Chiesa e che non vuole rassegnarsi ad una deriva zapaterista voluta da una minoranza laicista ed intollerante.

A pochi chilometri, piazza Navona era logicamente, agli antipodi. Non solo per i toni come al solito volgari ed offensivi. Una piazza contro, rabbiosa, rancorosa. E poi il non trascurabile dettaglio che lì erano in ventimila quando a San Giovanni c’era un milione e mezzo di persone.  

foto: corriere.it




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12 maggio 2007

La vignetta del manifesto, frutto di idiozia.

La vignetta sul Family day pubblicata dal Manifesto non ha nulla a che vedere con la satira ed è solo frutto di idiozia.




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11 maggio 2007

I politici italiani ne sarebbero capaci?

Gordon Brown, Cancelliere dello Scacchiere e futuro primo ministro inglese, ieri era alle prese con un question time alla Camera dei Comuni, mentre il premier Blair dichiarava, proprio in quelle ore, il suo addio a Downing street. Ebbene Brown, rispondendo ad un deputato dell’opposizione che lo incalzava sull’occupazione, ha dichiarato: “La nostra economia va tanto bene che ci sono 600 mila posti di lavoro nel settore privato e oggi ce n’è uno in più nel servizio pubblico”. La camera dei comuni, da destra a sinistra, dai conservatori ai laburisti, si è lasciata andare ad una grande e sonora risata.

Solo gli inglesi con il loro famigerato humor, sono capaci di tanto. Immaginate la polemica che si scatenerebbe per una battuta del genere se a farla fosse un Padoa Schioppa o un Tremonti. Capisco che scimmiottare le altre nazioni ha del provinciale, ma un pizzico di senso dell’umorismo e di autoironia è sempre segno di grande intelligenza e nella nostra politica, complicata ed autoreferenziale, non guasterebbe.




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10 maggio 2007

"Accannatevi pure e se a pagare è un bambino chissenefrega"

“Accannatevi pure. Non c’è nulla di male”. Lo ha detto anche il governo qualche mese fa. Un bel messaggio per i giovani, un messaggio educativo percepito così: “sballatevi, non c’è nulla di male, anzi è anche di moda, noi vi assecondiamo, noi della sinistra che siamo tanto liberali e moderni”. Giornata per celebrare la canna? Appuntamento ogni primo maggio a piazza san Giovanni, un bel canna party a spese dei lavoratori.

Se poi qualcuno si fa una canna pure quando guida un pullman con 50 bambini in gita scolastica sono problemi suoi. Se causa un incidente e ammazza due di questi bambini e ne riduce in fin di vita altri due, quali responsabilità ha il governo? Ma certo, nulla. Il governo ha solo detto che invece di 20 si possono portare 40 spinelli in tasca. Ma per uso personale, s’intende. "Drogatevi gente, drogatevi. A pagare ci penserà qualcun altro e se tiene 7 anni chissegnefrega".  




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8 maggio 2007

Egregio signor Ministro della Giustizia, Clemente Mastella

Sig. Ministro,

Elisa Incerto era una bella ragazza, aveva 17 anni. E’ morta il 5 settembre dello scorso anno perché qualcuno l’ha investita mentre, con il suo motorino, tornava a casa dopo una serata tranquilla passata a mangiare un gelato con gli amici. Niente grilli per la testa, studentessa modello, figlia affettuosa amata dai suoi familiari. Chi l’ha travolta guidava contromano, a folle velocità, completamente ubriaco.

Al processo, se così lo si può chiamare, i magistrati, quelli inquirenti e quelli giudicanti, hanno concesso a questo signore il patteggiamento. Per aver tolto la vita ad Elisa questo signore, notoriamente dedito all’alcol, è stato condannato a 17 mesi con la condizionale. Pertanto dopo una ventina di giorni di carcere è a piede libero e a breve riavrà la sua patente.

Vede ministro, io credo che Lei non possa non possa far finta di nulla. Sia perché è a capo del dicastero che dovrebbe in qualche modo vigilare sul buon funzionamento della giustizia, sia come legislatore e leader di una formazione politica. Mandi degli ispettori a Verbania, per quello che può servire, e si adoperi perché questa legislazione assurda consenta ed imponga ai magistrati di rendere davvero giustizia con le loro sentenze.




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7 maggio 2007

Conflitto d'interessi

Questo paese ha bisogno di una legge che disciplini seriamente il conflitto d'interessi. Data la particolarità della situazione italiana, approvarla adesso risulta senza dubbio più difficile, volente o nolente rischia di apparire come una punizione nei confronti del leader dell’opposizione. Eppure Berlusconi sbaglia a parlare di killeraggio politico. Farebbe meglio ad aprirsi al dialogo con la maggioranza per cercare, insieme ad essa, di trovare una soluzione che gli consenta di mantenere la competitività delle sue aziende e di poter concorrere alla guida del paese. Senza che, in caso di una ormai sempre più probabile vittoria, qualcuno possa fare malevole insinuazioni sul suo operato.




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3 maggio 2007

Anche questo è terrorismo.

Anche questo è terrorismo. È terrorismo lanciare attacchi alla Chiesa. È terrorismo alimentare furori ciechi e irrazionali contro chi parla sempre in nome dell'amore, l'amore per la vita e l'amore per l'uomo. È vile e terroristico lanciare sassi questa volta addirittura contro il Papa, sentendosi coperti dalle grida di approvazione di una folla facilmente eccitabile. Ed usando argomenti risibili, manifestando la solita sconcertante ignoranza sui temi nei quali si pretende di intervenire pur facendo tutt'altro mestiere. Ieri, dunque, al tradizionale concerto del 1° maggio, in piazza San Giovanni, uno dei "conduttori" ha tenuto un piccolo comizio nel quale ha mischiato varie cose e varie aggressioni verbali, dando vita ad un confuso e approssimativo discorso sull'evoluzionismo e sui temi della vita e della morte. Tutto questo di fronte a circa 400.000 persone e ad un più numeroso pubblico televisivo. I sindacati ed altri partecipanti alla manifestazione si sono dissociati dalle parole del "conduttore". Eppure resta il fatto che questo personaggio, al quale purtroppo si è costretti a concedere ora un'immeritata notorietà, da qualcuno è stato scelto. E chi l'ha scelto non ha tenuto conto del momento che stiamo vivendo. Le parole del "conduttore" forse sono solo espressione di una sconcertante superficialità. Ma la loro pericolosità non è altrettanto superficiale.

Sono di queste ore gli attacchi e le minacce, pesanti, rivolte al Presidente della Cei, l'Arcivescovo Angelo Bagnasco, cui è arrivata l'apprezzata solidarietà del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che si sta battendo con coraggio anche sul tema degli incidenti sul lavoro. Sono di queste ore anche gli slogan nei cortei inneggianti ai terroristi, i messaggi che appaiono su internet, provenienti da "br" in carcere, un'offensiva che cerca di trovare terreno fertile nell'odio anticlericale. Un odio purtroppo coscientemente alimentato da chi fa del laicismo la sua sola ragione d'essere, per convenienza politica. Lo dimostrano le interpretazioni capziose di discorsi fatti dallo stesso Presidente della Cei, discorsi condotti sempre, come si diceva, in nome dell'amore, in difesa del bene dell'uomo, ragionamenti articolati e argomentati, rivolti a chi ha l'onestà di ascoltarli. Eppure qualcuno li ha forzati per aprire una "guerra" strisciante, una nuova stagione della tensione, dalla quale trae ispirazione chi cerca motivi per tornare ad impugnare le armi, per rivitalizzare organizzazioni che hanno perso su tutti i fronti, primo fra tutti quello della storia. Anacronismi. Come quella presenza sul palco a San Giovanni. Un residuato in mezzo a tanti giovani.

da L'Osservatore Romano




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2 maggio 2007

Tg3, concerto del primo maggio e le idiozie del presentatore.

Avete visto il servizio del TG3 sul concerto del primo maggio? Intento del giornalista era quello di far passare questa sagra della bella ciao e della bandiera rossa come un momento di impegno sociale e politico. Avrebbe voluto dare un’immagine di consapevolezza di questi paracentrisocialoidi che più che i lavoratori, hanno celebrato la rivoluzione cubana. “Non è solo un concerto, ma anche la testimonianza di un impegno”, è la premessa al servizio. Poi ha provato ad intervistare qualcuno, le dichiarazioni presentabili erano di questo tenore: “siiii noi veniamoooo… siamo un gruppo di amici…. stiamo quaaaaa”. Poi una ragazza, forse cercata con il lanternino: “questa è una manifestazioneeeeee…. che si conclude con un concerto”.

Delle idiozie e degli insulti al Pontefice e alla Chiesa Cattolica dette da uno dei presentatori neanche una parola. Neanche un accenno al fatto che si è abusato del servizio pubblico pagato dai cittadini per attaccare il mondo cattolico.

Ecco, bel connubio, TG3 e concerto del primo maggio. I sindacati cosa c’entrano? Nulla ma pagano con i soldi dei lavoratori. I lavoratori cosa c’entrano? Nulla ma pagano di tasca propria.

2 maggio 2007

Se fosse accaduto quando c'era Berlusconi..

Dopo le dimissioni del giudice Vaccarella, rassegnate per protestare contro le pressioni ricevute da ministri e sottosegretari dell’esecutivo Prodi, la stampa e le più alte istituzioni della nostra repubblica tendono a far sfumare l’accaduto. Pensate a cosa sarebbe successo se ciò si fosse verificato durante il governo Berlusconi.

Oggi avremmo la stampa scatenata, i vertici delle istituzioni inferociti. Assisteremmo allo spettacolo dei vari Dario Fo, Franca Rame, Antonio Di Pietro, Pancho Pardi, Nanni Moretti e di tutti questi intellettuali di sinistra-ex terroristi rossi stipendiati dai contribuenti, che, con aria seria e drammatica, parlerebbero di attentato alla democrazia, di colpo di stato, di regime, di limitazione delle garanzie costituzionali. Avremmo il paese in subbuglio. Ma siccome a fare le pressioni sulla Corte Costituzionale per non fare approvare il referendum elettorale è stato il governo di centro sinistra, tutto passa liscio.  Vedrete, a giorni diranno che Vaccarella è un giudice di serie B, con problemi psichici, stipendiato da Berlusconi.




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1 maggio 2007

Sul concerto del primo maggio...

Il concerto del primo maggio che si tiene a piazza San Giovanni, quasi sempre si riduce a ritrovo di tanti giovani che, oltre a sventolare le bandiere di Che Guevara, si ubriacano e si drogano. Non tutti, ovviamente. Forse si tratta di una minoranza, ma per molti canne e alcol in quantità. E poi ascoltano anche la musica di artisti molto spesso soddisfatti di vedere i giovani (e se stessi) drogati ed alterati.

Ovvio che questa non rappresenta la gioventù del paese, ma qualcuno mi spieghi per favore che cosa c’entra tutto questo con i sindacati e con la festa del lavoro. Non sarebbe il caso di torvare un modo diverso, anche più serio, per festeggiare i lavoratori?




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