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"Tutte le cose di questo mondo non sono altro che terra. Mettile in mucchio sotto i tuoi piedi e ti ritroverai più vicino al cielo."

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31 agosto 2007

Soldi all'Air...ia

Le sponsorizzazioni sono cosa buona ammesso che vengano fatte con i propri soldi. Se a farle è una società con capitale pubblico come l’Air, per attività scarsamente inerenti allo scopo sociale, allora non sbaglia chi come l’onorevole Giuditta, ha sollevato un polverone denunciando come la nostra azienda di trasporti si lasci andare a sponsorizzazioni milionarie fatte con i soldi dei cittadini. L’Air, con qualche milioncino di euro dato a manco e a ritta per “promuovere” il proprio marchio, potrebbe fare molto: dal ridurre i costi dei trasporti per gli studenti, come dice Giuditta, fino a comprare qualche mezzo nuovo o ad incrementare la frequenza di alcune corse. E comunque, trattandosi di soldi pubblici, perché sperperarli in questo modo? A vantaggio di chi?




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30 agosto 2007

ICI e Chiesa..

Pronti a far pagare l’ICI alla Chiesa? E alle comunità di sacerdoti e di suore che mandano missionari e container zeppi di medicinali e di cibo nel terzo mondo? Sì, pronti. Paghino anche le suorine che hanno fatto voto di povertà ma che essendo tutt’altro che sciocche, hanno aperto un po’ di librerie in tutto il paese per raccogliere fondi per le loro stesse missioni. Facciamo pagare l’ICI anche alle piccole botteghe di commercio equo e solidale e alle piccole attività commerciali promosse dalla caritas, quelle che danno un po’ di lavoro agli indigenti delle parrocchie e raccolgono fondi per le mense e per il sostegno diretto alle famiglie povere, tanto discreto quanto sconosciuto ai tanti.

Credetemi, non so se siamo arrivati al più ottuso anticlericalismo o se questo sia il governo con il record di sottosegretari ottusi.




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29 agosto 2007

Mi fanno schifo..

Facciamoli arrestare. Tutti dentro i lavavetri. Buttiamoli dentro, in galera. Mentre chi ha rubato decine di milioni di euro a piccoli risparmiatori se la gode in costa azzurra fotografato dai media e osannato da una pletora di parassiti senza diginità. Intanto arrestiamo i lavavetri. Arrestiamo questi poveracci scappati dall’inferno di un terzomondo sempre più affamato e indebitato per pagare la nostra opulenza, per rimpinguare quotidianamente tutto il nostro spreco di cibo, e di acqua. Buttiamo dentro i ragazzini che ai semafori implorano qualche centesimo per potersi sfamare, per poter bere, per poter avere qualche indumento che possa salvare almeno la dignità di essere umani. Buttiamo dietro le sbarre chi a volte si lascia andare a qualche prepotenza solo perché la disperazione ha il sopravvento, perché spesso è insopportabile il dolore di vedere un proprio figlio patire la fame.

I fiorentini vogliono i lavavetri in galera e così i milanesi e così i romani? E allora io, che certamente non sono di sinistra, dico a questi borghesi ed aspiranti tali che ora si rallegrano e che ai microfoni delle televisioni hanno espresso tutta la loro soddisfazione, che mi fanno schifo. Proprio così, mi provocano la nausea. Che provo pietà per loro, per il loro perbenismo, per il loro cinismo, per la odiosa e ripugnante indifferenza con la quale guardano con sufficienza al dolore di chi mendica e di chi implora un centesimo di elemosina. E che sappiano che i poveracci che chiedono di far arrestare perché disturbano le loro soste ai semafori, o perché turbano la loro finta serenità o perché sollecitano oltre misura la loro scarna coscienza sopita di piccoli borghesi senza spina dorsale, sappiano che quei poveracci un giorno chiederanno il conto. E quel giorno, per chi li ha trattati con sufficienza, sarà tardi. Troppo tardi.




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28 agosto 2007

Lavavetri? Arrestiamoli, avere fame è reato

<Quattrocento milioni di ragazzi nel mondo hanno fame. Perché non il tuo?Perché il tuo è nutrito, riparato, protetto? Perché il tuo sì e gli altri no? Signora, non ci hai mai pensato?

La fame nel mondo? "Non ci si può far niente…." Ecco il tipo della scusa pronta. E che non è altro che l’ammissione della nostra vigliaccheria. Tu non ci puoi far niente? Che ne sai tu? Che cosa hai tentato di fare? Niente, beninteso.

Tu ti occupi di te stesso, e poi di te stesso, e ancora di te stesso. E’ il tuo universo? E sia. Ma allora non dire che sei cristiano, e neppure, semplicemente, un uomo civile.>

Con gli avanzi della cena di capodanno del mondo occidentale si può sfamare tre volte il terzo mondo. Quel terzo mondo che viene qui da noi a lavare i vetri. Arrestiamoli, avere fame è un reato.




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27 agosto 2007

Bipolarismo (all'italiana)



"Se la Lombardia chiude i rubinetti l'Italia muore in cinque giorni perché vivono con i soldi dei lombardi. I lombardi non hanno mai tirato fuori i fucili ma per farlo c'è sempre la prima volta "
Senatore Umberto Bossi


"Tiziano Treu e Marco Biagi sono gli assassini. Le loro leggi hanno armato la mano dei padroni, per permettere loro di precarizzare e sfruttare con maggiore intensità la forza-lavoro e incrementare in tal modo i loro profitti, a discapito della qualità e della sicurezza del lavoro"
Onorevole Francesco Caruso
 




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26 agosto 2007

E ora siamo ai fucili...

Le dichiarazioni di Umberto Bossi sono di una gravità enorme. Certamente nessuno imbraccerà i fucili, il “popolo del nord” è troppo ricco ed appagato per mettersi a fare la guerra civile. Ma il delirio del leader della lega pone dei problemi politici molto seri per una CDL che non può puntare il dito contro la sinistra radicale, benché sia più forte elettoralmente, e far finta che la Lega, questa Lega, non esista. I leader della CDL abbiano l’onesta intellettuale di mettere in discussione l’alleanza con il Carroccio, così come alcuni esponenti del PD hanno messo in discussione l’alleanza con Rifondazione e soci. Si parta da questo per uscire dal pantano di questo assurdo bipolarismo.




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24 agosto 2007

L'Italia di Centro, del centro e la fine del bipolarismo

A quanto pare a metà settembre dovrebbe essere presentata l’Italia di Centro, la nuova formazione politica che, a sentire Franco Di Cecilia, dovrebbe sostituire l’Italia di Mezzo di quel Marco Follini che poco ha esitato a farsi assegnare uno strapuntino nel nascente Partito Democratico, dopo aver preso in giro tutti quelli che, fuoriusciti dall’UDC, avevano creduto nel suo progetto.

Sinceramente non riesco a delineare quali siano le prospettive di questo partito che sarà guidato dall’ex segretario regionale dell’UDC Arturo Iannaccone. Lo scenario politico è in costante evoluzione, in particolare le acque al centro cominciano ad agitarsi con un Casini che ogni giorno di più dà l’impressione di brancolare nel buio e di non sapere cosa vuole. Non lo ammetterà mai, ma parla lo stesso identico linguaggio del Follini di qualche mese fa. Clemente Mastella vuole il centro e per poterlo dire con una certa libertà si è aperto un blog, tanto semplice quanto bello, così tanto per rassicurare tutti sul fatto che pur essendo ministro, a lui ‘sto centro sinistra e ‘sto bipolarismo gli provocano il voltastomaco. Per finire, nel Partito Democratico ormai in tanti dichiarano senza troppi mezzi termini che con la sinistra radicale è impossibile governare il paese, aprendosi inevitabilmente, al cambiamento dello scenario bipolare.

Insomma questo nostro bipolarismo è in evoluzione e c’è tanta “voglia di centro”, cioè di stabilità, di quella vera governabilità che non è il semplice tirare a campare di una coalizione. E più che dell’ennesimo mini partito, questo paese ha bisogno di un progetto di largo respiro che parta dalla diffusissima e maggioritaria sensibilità moderata di questa nostra Italia e punti alla costruzione del nostro Kadima. Senza operazioni di vertice, ma partendo dal basso, dai cittadini. Chi intuirà quanto sia diffusa questa esigenza dando inizio a questo progetto, guiderà il paese verso la terza repubblica.




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22 agosto 2007

Produttore di emozioni, perchè non appicchino roghi

Credetemi, chi oggi vuol bene a questa nostra società dovrebbe impegnarsi in una nuova professione, quella di "produttore di emozioni". E sì, perché a 17 anni si ha un bisogno enorme di emozioni. E il rischio è che buona parte dei nostri ragazzi crescano vuoti dentro e quindi privi di emozioni vere, rimbecilliti dal grande fratello e dagli spot fino a convincersi che esistono solo in funzione di quello che comprano, possiedono e  ostentano.  Intendiamoci, non sono cattivi, anzi. Ma sono vuoti, null'altro che vuoti.

E’ il vuoto il male peggiore, il cancro che ammazza i nostri ragazzi sulle strade, nelle discoteche. E’ il vuoto misto all’indifferenza che li spinge ad “emozionarsi” con le droghe, con l’alcol, con la velocità e anche dando fuoco ad un’intera collina.
Abbiamo bisogno di professionisti nel settore, di persone che sappiano "aprire" gli occhi dei ragazzi. Perché se li aprissero, se si "svegliassero", potrebbero "vedere" il mondo nel quale vivono. E se riuscissero a vedere già solo questo, avrebbero emozioni per una vita intera. Figuriamoci, poi, se provassero pure l’emozione di aver dato un senso alla loro esistenza…




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21 agosto 2007

Kadima italiano, non le operazioni di marketing

Non poteva nascere nel peggiore dei modi il partito delle libertà, voluto dal tandem Berlusconi-Brambilla e visto come fumo negli occhi dal resto della CDL. Ha detto bene Francesco Pionati, portavoce dell’UDC, “un’operazione di marketing”, e prontamente è diventata la posizione ufficiale dello scudocrociato: “marketing politico”, ha dichiarato ai telegiornali il segretario nazionale, Lorenzo Cesa. Aggiungerei anche “operazione di vertice”, l’ennesima operazione di vertice di questa orrenda, sempre più squallida, seconda repubblica. Credo che Berlusconi si sia reso conto di due cose, la prima: questo governo durerà ancora per un po’, e più dura più la sua ricandidatura a Palazzo Chigi appare improbabile; la seconda, e qui credo che Berlusconi dimostri il suo grande fiuto: la maggioranza del paese, pur condividendo poco del nascente PD con le sue enormi contraddizioni, ne apprezza il contributo alla  semplificazione di un quadro politico ormai fin troppo “complesso” e "affollato". E avverte l’esigenza di un contenitore moderato che superi le tante divisioni, contraddizioni e le tante impostazioni verticistiche e oligarchiche di questa CDL e di Forza Italia. Ma non è quella della Brambilla la strada che porta al partito dei moderati. Quella è la strada che porterebbe, almeno me, dritto dritto a votare il PD. Forse oggi chi milita nel centrodestra, chi è maggiormente ispirato, farebbe cosa utile se cominciasse a suscitare un dibattito coinvolgendo dal basso i moderati di questo paese affinché tutti insieme comincino a riflettere sull’opportunità e sulla necessità di arrivare a posare la prima pietra del Kadima italiano.




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20 agosto 2007

"Politici uscite dai palazzi!"

“Noi cristiani non possiamo tenere gli occhi chiusi di fronte ai mali che affliggono la nostra società, come la mancanza di lavoro, l’inadeguatezza dei servizi sociali, la precarietà dell’assistenza, le vecchie e nuove povertà, le attese dei giovani, la violazione dei diritti personali, l’indifferenza o il disprezzo dei più deboli ed emarginati. Commetteremmo il peggior male se rimanessimo indifferenti alle ingiustizie, alle sofferenze e al dolore di tanti che patiscono la fame e la sete, indifferenti all’abbandono di milioni di bambini rimasti senza genitori e sfruttati per bassi interessi. In questo giorno di festa vorrei che tutti, i detentori del potere e i cittadini comuni, avessero un sussulto di solidarietà e di carità, per un impegno più fattivo e convincente nell’alleviare le sofferenze fisiche e morali di tanta parte della nostra gente. Forse è giunto il tempo di uscire dalle stanze e dai palazzi per stare in mezzo al popolo, vivere la realtà spesso drammatica, che ci circonda; farci avvicinare dalla gente, ascoltare, capire, condividere, farci carico, decidere e realizzare veramente e concretamente le cose, secondo una scala di priorità dei bisogni e delle urgenze”

Crescenzio Sepe




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18 agosto 2007

Il coraggio della verità, nonostante i governi..

Non credo ci siano politici che riescano a dire con tanta chiarezza delle verità scomode come quella qui denunciata dal Vescovo di Pescara. Ancora una volta e in questa fase più che mai, la Chiesa rimane l’unico punto di riferimento per la società e per chi ama la verità detta fino in fondo, senza compromessi, senza annebbiamenti, senza faziosità e senza finzioni.




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18 agosto 2007

Un "cantiere" per il centro

A quanto pare il sindaco di Sturno si appresta ad aprire il suo personale “cantiere per il centro”. Ad inaugurarlo niente poco di meno che Ciriaco De Mita che, come si sa, ha di Franco di Cecilia una stima così grande tanto da arrivare a definirlo qualche mese fa, “il miglior amministratore della provincia”, suscitando così le gelosie e i mal di pancia di tutta la pletora di sindaci, assessori consiglieri di amministrazione e amministratori delegati che fanno capo al leader di Nusco. Tra gli ospiti non solo Ciriaco, ma anche Gerardo Bianco e Ortensio Zecchino. Fatta eccezione per il buon Jerry White, mi chiedo se De Mita e Zecchino vogliano realmente giocare un qualche ruolo in un ipotetico cantiere del centro. De Mita a Sturno, dirà che il nuovo centro è il Partito Democratico, pur ricordandoci tutti i difetti di una formazione che sceglie prima chi lo deve guidare e poi che cosa essere; Zecchino andrà a riproporre la solita minestra riscaldata del suo popolarismo, ricorderà per la 4milionesima volta che la margherita ha svenduto il patrimonio del cattolicesimo democratico. Però ancora non ci spiega perché se n’è accorto solo quando ha smesso di fare il ministro. De Mita e Zecchino non vogliono aprire un “cantiere di centro”, qualcuno lo spieghi al buon Franco Di Cecilia. L’unico cantiere che De Mita vuole è quello che serve a garantirgli la poltrona di segretario regionale del PD, e l’unico cantiere che Zecchino auspica è quello che finalmente gli consenta di trovare qualcuno che gli offra una candidatura sicura.  E magari qualcuno lo facesse,  non se ne può più....!




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17 agosto 2007

L'irragiungibile senso di libertà

E' amore impossibile quello che mi chiedi
sentire ciò che tu sola senti
e vedere ciò che vedi,
chiudere la realtà, dentro la tua isola.

Ma non perdere la voglia di volare,
perché l'amore è amore impossibile
quando non riesce a inseguire
l’irraggiungibile senso di libertà, oltre le stelle e il cielo,
che è nascosto sul fondo dell'anima.

Amore impossibile - Tiromancino




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16 agosto 2007

Terremoto in Peru'

Mi sono svegliato prestissimo stamattina sentendo le urla di mia madre che al telefono parlava con la sorella che vive in Florida: “un temblor muy fuerte en Lima”, “un terremoto fortissimo a Lima”.  Per un attimo mi sono venuti in mente i ricordi di quando ero bambino e spesso, troppo spesso, la terra del mio Peru’, sfogava i suoi capricci oscillando freneticamente, terrorizzandomi e costringendomi a scappare fuori nel giardino tra le urla dei miei e della tata che viveva in casa. Il Tg di Sky parla dell’ottavo grado della scala Richter, Lima dovrebbe essere rasa al suolo, data la qualità delle costruzioni e l’intensità del fenomeno, e questi dettagli mia madre li conosce bene. Le comunicazioni sono interrotte, i telefoni dei pochi familiari rimasti in Perù non danno segni di vita. I siti internet dei maggiori quotidiani peruviani confermano il black out. Solo pochi minuti fa mia madre è riuscita a sentire al cellulare l’unica sorella che vive ancora a Lima. Sta bene e con lei i suoi familiari. Tanto spavento e una sola certezza: la città è ancora in piedi, e questo, anche a sentire chi vive ancora là,  “es un milagro”. E’ un miracolo.




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14 agosto 2007

Ubriachi, drogati, assassini. Liberi

Con troppa facilità chi causa dei morti alla guida delle proprie automobili sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o di alcolici,  viene rimesso in libertà dopo pochi giorni. A questo punto credo che questo governo debba adottare con urgenza dei provvedimenti legislativi seri che non consentano a chi toglie la vita o causa danni irreparabili a degli innocenti di continuare a vivere come se niente fosse. Magari con la patente immediatamente restituita, subito pronti ad ammazzare di nuovo.




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12 agosto 2007

Il Blog di Clemente Mastella

Di lui si possono condividere o meno le idee e soprattutto il modo di esplicare l'impegno politico. Ma che Clemente Mastella sia un politico diretto, che ama il contatto, anche ruvido, con la gente senza troppi fronzoli e mediazioni, è un dato non contestabile. Il fatto che abbia aperto un blog, e che lo abbia voluto su uno spazio gratuito, proprio come quello usato da tutti i più comuni blogger, è un dato a mio avviso che la dice lunga sulla capacità del ministro di “mantenersi” al livello di noi comuni cittadini. Il blog è stato aperto già a maggio, ma credo che sia sfuggito alla nostra comunità di blogger. Quindi un benvenuto a Clemente Mastella che scrive direttamente i post e risponde personalmente ai commenti, “senza il supporto di alcuno staff”. Se anche altri politici facessero lo stesso, la politica italiana sicuramente ne guadagnerebbe.




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11 agosto 2007

Ciriaco De Mita, un mito?

E adesso è anche un mito. L’evoluzione della carriera poltica di Ciriaco De Mita, per qualcuno la sua parabola, ha certamente dell’incredibile. I veltroniani campani, hanno chiaramente detto che Ciriaco da Nusco non sarebbe proprio la persona adatta a guidare la fase nascente del PD campano, salvo aggiungere subito che “il suo mito” non è per niente in discussione. Appunto, De Mita, ormai prossimo agli ottanta anni, sarebbe “un mito” della storia politica del nostro paese. Andrebbe aggiunto ai nomi di Sturzo, De Gasperi, Togliatti e Moro, tanto per fare qualche esempio. Uomini che per loro statura possono essere considerati punti di riferimento imprescindibili nella vicenda politica del dopoguerra e per la crescita della nostra nazione.

Non credo che la stima esternata da qualche veltroniano dell’ultim’ora verso il leader di Nusco, sia sincera. I post comunisti locali non hanno mai amato troppo De Mita, pur avendone sempre  apprezzato l’acume politico. Credo più maliziosamente, che i diessini, abbiano ben pesato il potere di De Mita tuttora solido e per niente scalfito e abbiano lanciato un attaccato “diplomatico” per tentare di estrometterlo a priori dalla corsa alla segreteria.

Penso, però, che lo spunto venuto fuori da queste dichiarazioni, sia piuttosto interessante. Potremmo chiederci se la storia politica dell'ex premier, se l’intelligenza dimostrata negli anni, se la lungimiranza quasi profetica che De Mita ha dimostrato di avere parlando, ad esempio, di riforme già agli inizi degli anni 80, possano davvero farlo considerare come “un mito” della politica italiana. Pensate che se risentissimo Gianni Agnelli che lo definì, venti anni fa, un “tipico intellettuale della Magna Grecia”,  potremmo concludere che manchi poco a definirlo un mito?

Foto: Camera dei Deputati




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10 agosto 2007

Deputato della Repubblica Italiana? Io mi vergogno

"Tiziano Treu e Marco Biagi sono gli assassini. Le loro leggi hanno armato la mano dei padroni, per permettere loro di precarizzare e sfruttare con maggiore intensità la forza-lavoro e incrementare in tal modo i loro profitti, a discapito della qualità e della sicurezza del lavoro". E' quanto ha dichiarato Francesco Caruso, deputato della Repubblica Italiana. Ecco, io mi vergogno di vivere in un paese con una classe politica che riesce a far eleggere in parlamento un personaggio capace di dire certe cose, capace, come ha detto lo stesso Treu,di "spingere i pazzi a sparare".




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9 agosto 2007

Dall'Irlanda

Cari amici blogger e lettori, scrivo questo post da Shannon, cittadina della mia amata Irlanda. Spero che anche per voi le vacanze vadano bene. Qui e' tutto bello, ma non poteva essere diversamente. Un caro saluto a tutti. A presto




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