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Diario
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29 ottobre 2008

Movimento studentesco

Li vedete? Sono giovani studenti che manifestano contro la riforma della Scuola varata dal Governo. Ma certo, siamo alle solite.. Chi non condivide questa riforma promuova un referendum e il Popolo sovrano, lo stesso che ha votato  a larga maggioranza questo Governo, decida definitivamente con un Sì o con un No. Ma per favore, la smettessero di dire, ogni volta che si propone un cambiamento, che questi quattro paradelinquenti sono gli studenti italiani. 




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27 ottobre 2008

Beati loro..

Li vedete questi ragazzi? In un mondo di falsi anticonformisti, di giovani intruppati in un esercito di zombie senza identità, di rasta accannati e di contestatori del fine settimana che fingono di essere “alternativi”, questi ragazzi  ci dimostrano che uesti ragazzpossiamo ancora sperare.


Proprio così, possiamo ancora sperare di veder crescere ragazzi liberi dai condizionamenti di una società che li vuole schiavi delle mode, delle droghe e di una squallida normalità che appiattisce tutto. Possiamo ancora sperare in giovani che dicono No a una società che li vuole burattini senza coscienza e senza pensiero, automi pronti a consumare tutto quello che la tv spazzatura impone loro, promuovendo il non senso che dilaga come un’orribile peste che genera ovunque delusioni, depressioni e suicidi.


Possiamo ancora sperare se, nonostante gli insulti, le prese in giro, gli sberleffi, questi ragazzi continuano incuranti a testimoniare la bellezza del Vangelo, a urlare che solo Lui dà un senso all’esistenza e che solo Lui dona quella serenità interiore indispensabile per poter vivere. E non commiserateli quando vengono sommersi dalle bestemmie, ogniqualvolta, prima della partita, pregano insieme; non abbiate pietà di loro quando vengono insultati solo perché, esultando dopo un gol, mostrano una maglietta con su scritto “credo in Gesù”; non abbiate compassione di loro se tutti li scherniscono perché durante il loro terzo tempo invitano gli spettatori a pregare.


No, non commiserateli. Sono giovani in gamba e in loro risuonano chiare quelle parole dette da Gesù 2000 anni fa: “Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia”. Non commiserateli: beati voi, cari ragazzi. Beati voi!




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27 ottobre 2008

Pio XII? Protettore degli ebrei..

E’ davvero singolare che la memoria di un Pontefice che ha salvato migliaia di ebrei dai forni crematori, oggi debba essere insultata da certi ambienti anticlericali, opportunamente fomentati da qualche loggia massonica, sempre pronta a colpire la Chiesa. Per tutti una sola risposta, quella di Arrigo Levi e di Elio Toaff: "…non solo a Roma, ma in tutta Italia, l’apertura dei conventi e l'organizzazione del salvataggio degli Ebrei e di altri perseguitati da parte del clero ebbe dimensioni tali da rendere certo, anche per molte testimonianze, che il Papa avesse dato il proprio assenso (anche se non per iscritto: sarebbe stato follia) a questa azione corale.

Posso aggiungere che nei primi tempi dopo la fine della guerra le espressioni di gratitudine di Ebrei alla Chiesa e al Papa furono numerosissime. A noi Levi parve importante che due mie zie si fossero salvate a Modena rifugiandosi al Convento del Buon Pastore, e che un altro zio fosse stato accolto col figlio in Vaticano (o al Laterano: dove si rifugiarono, protetti dalla extraterritorialità della sede del vescovo di Roma, non solo ebrei ma l’intero Cln centrale, con Nenni, Saragat, Ivanoe Bonomi, De Gasperi, Meuccio Ruini e altri ancora: gli ospiti del Laterano furono in totale più di 40 mila). Certo che il Papa sapeva! Tacque sulla Shoah, per prudenza, nel timore del peggio."




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23 ottobre 2008

Occupazioni? Violenza e intolleranza

Gli studenti vogliono manifestare? Legittimo. Lo facciano, però, senza impedire a chi lo desidera, di continuare a seguire le lezioni, di usare i laboratori, di usufruire delle biblioteche, insomma di andare a scuola. Le occupazioni trasmettono nei nostri giovani la convinzione che il bene pubblico non meriti rispetto, che lo studio sia un “impegno opzionale” che può essere disatteso ogniqualvolta un governo, democraticamente eletto, vara delle riforme non condivise.  

Se alcuni studenti sono contro la Gelmini scendano in piazza e manifestino come meglio possono, ma lo facciano rispettando le leggi dello Stato, consapevoli che, molto probabilmente, la loro è una posizione minoritaria nel Paese. Ma occupare delle strutture che appartengono alla collettività e impedire il normale svolgimento della vita scolastica, sono solo gesti di violenza e di intolleranza che lo Stato non può e non deve più consentire.

Anche ricorrendo alla forza.




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22 ottobre 2008

I-tv fumosa

Qualcuno ad Irpinia Tv, da un po’ di tempo, è particolarmente scrupoloso nel dare notizia ogniqualvolta si sente uno starnuto in sede UDC. E così, più realista del re, questo qualcuno ha pensato bene di far uscire Pionati e compagnia dalla palude del commissariamento di Forza Italia e dall’indubitabile sconfessione della linea Sibilia-Gargani che ne è scaturita. Come? Ha chiamato Milanese e gli ha posto una domandina sulle alleanze semplice semplice, alla quale, il deputato di Forza Italia, non poteva che rispondere come ha risposto: “sono pronto a tutte le aperture possibili e immaginabili, con An, Mpa e anche Udc.”

Nella sostanza, Milanese non ha detto nulla di diverso da ciò che Iannaccone  e parte del PDL vanno predicando da tempo: aperti al confronto con tutti, anche con l’Udc e con i demitiani. Con la differenza, e su questo Milanese non si è espresso, che non si possono avallare pretese assurde, rimandando solo al secondo turno l’accordo con lo scudocrociato.

Ebbene, le dichiarazioni di Milanese sono state presentate come la risposta agli appelli di Pionati e come se avallassero le richieste dell’Udc. Informazione fumosa. Appena arriva un po’ di brezza, quella dei fatti e della verità, svanisce nel nulla..




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21 ottobre 2008

Chiusa la dependance?

A sentire i bene informati, il neo commissario di Forza Italia, Milanese, vuole un radicale cambio di rotta nella linea politica del suo partito. Ha frenato sulle sbragature di Sibilia e Gargani che avevano ormai ridotto il partito del Cavaliere ad una sorta di dependance di casa De Mita.

Come si spiega questo repentino cambio di rotta? Le lagnanze di D’Ercole hanno sortito questo effetto? O forse le pressioni di Iannaccone sono state tali da ottenere questo risultato? Non credo. Sono convinto, invece, che il Coordinamento nazionale azzurro abbia deciso un sostanziale repulisti, ma non solo ad Avellino. A breve salteranno molte teste anche a Napoli. Il Cavaliere ha un’unica preoccupazione: mantenere oltre il 60% il consenso per il suo governo, almeno per altri due anni. Tutto il resto, specie se finisce sulle copertine dell’Espresso, non conta. Anzi, lo danneggia..




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21 ottobre 2008

Libertà


Tu sei la mia forza,

altro io non ho.

Tu sei la mia pace,

la mia libertà.

Niente nella vita

ci separerà.

So che la tua mano forte

non mi lascerà,

so che da ogni male

tu mi libererai..




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18 ottobre 2008

Il commissario

L’on. Milanese sarà pure il braccio destro di Tremonti, avrà pure una decina di lauree, una quindicina di master, avrà pure studiato a Oxford, Cambridge, Luiss, Bocconi, Harvard, Yale, e chi più ne ha più ne metta, ma non credo, in tutta sincerità, che sappia dove si trovino e cosa siano Andretta e Montefusco.

Capisco pure che a Roma abbiano maturato l’esigenza di commissariare Gargani, Sibilia e compagnia, colpevoli di voler ridurre Forza Italia irpina a una sorta di dependance di Ciriaco De Mita, ma i vertici di Forza Italia avrebbero potuto scegliere  un commissario almeno campano. E non se ne vengano con la favoletta che Milanese è di Cervinara. Credetemi, fa davvero ridere i polli.




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17 ottobre 2008

La fine del teatrino?

L’Udc in Abruzzo è stata letteralmente messa alla porta dal Cavaliere. A dispetto delle aperture degli esponenti del PDL abruzzese, che avevano espresso interesse all’alleanza con lo scudocrociato, Berlusconi ha posto un veto tanto grande da far reagire il ‘berlusconiano’ Cesa che gli ha dato addirittura del ‘monarca’.

In questo continuo stop and go del Cavaliere c’è tutta la sua ostilità ad una eccessiva apertura verso il partito di Pierferdinando Casini. La Russa, che lascia dichiarazioni ad orologeria, non parla per partito preso, ma certamente perché ‘sollecitato’ da Palazzo Grazioli. A questo punto, i cugini dell’Udc, quelli autenticamente di centrodestra, quando comprenderanno che Silviolo non si fida più di Casini? Il problema è lui. E allora si chiuda finalmente questo teatrino e l’Udc vada rapidamente verso la resa dei conti. Affrontino l’ennesima scissione: i berlusconiani confluiscano nel PDL e Pezzotta, Tabacci e compagnia, vadano nel PD. De Mita, possibilmente entro questo decennio, ci faccia sapere cosa intende fare.

(foto: Apcom)




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14 ottobre 2008

L'accordo

L’accordo tra i “vertici” del PDL e i popolari di demita, chiuso a Napoli (o a Roma,  ma chissenefrega), prevede Sibilia candidato a presidente della provincia, Pionati candidato a sindaco di Avellino e Zinzi nominato eurodeputato  per far posto in Parlamento al Delfino del leader di Nusco. All'Mpa, piccolo partito che, però, con Arturo Iannaccone, ha saputo in pochi mesi conquistare un po' di fiducia e di consenso, non rimane che andare da solo insieme a chi non accetta questo suicidio politico. E poi, tanto per fare quattro chiacchiere, qualcuno mi sa spiegare per quale strano motivo la gente non dovrebbe riconfermare Galasso e De Simone?




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11 ottobre 2008

Gli statisti del Pdl irpino..

Ormai tutti gli statisti del PDL irpino concordano sulla 'necessità' di imbarcare nella Cdl Ciriaco De Mita e il suo partito. Così facendo, la prossima campagna elettorale si ridurrebbe ad uno scontro violento tra l’ex leader di Nusco e il PD, i giornali non parlerebbero d’altro, il Pdl  farebbe da comprimario e ne uscirebbe stritolato elettoralmente. Ma tentare di spiegare questa cosa agli statisti del Pdl credo sia cosa difficile. E allora stamani ho detto ad Arturo Iannaccone una cosa semplice semplice: l’Mpa è un movimento che sta crescendo, tutto sommato è riuscito, in pochi mesi di legislatura, ad attrarre l’attenzione di tanti irpini. Cosa ci impedisce alle prossime elezioni di andare da soli? Lasciamo che De Mita si azzuffi con il Pd e che i dirigenti-parlamentari del Pdl continuino a fare gli statisti dei loro villaggi. Noi urliamo a questa provincia le nostre perplessità e le nostre idee, presentiamo nostri candidati e poi si vede al secondo turno. Cosa ci costerebbe? Nulla. Anzi, avremmo tutto da guadagnare...Molto da guadagnare...




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9 ottobre 2008

Senza pudore

Franco Vittoria ha scritto, qualche giorno fa, che i parlamentari del centrodestra irpino si dovrebbero vergognare per la vicenda Formicoso. Mi chiedo come faccia costui a non vergognarsi, invece, per aver ricevuto in pompa magna, insieme a De Luca, D’Amelio, Anzalone e compagnia, il vero ed unico responsabile dello scandalo rifiuti,  colui grazie al quale l’Irpinia rischia di avere un’altra discarica. Mi chiedo come facciano a non vergognarsi di essere sostenitori di Antonio Bassolino.




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8 ottobre 2008

I giardini di via R..

di un anonimo uruguayano

Abita in un bel palazzo che dà sui giardinetti (i giardinetti di via R******o, appunto). Arrivo alle 22:21 e mi siedo sulla panchina di fronte a quella che decido essere la sua finestra, sembra fatta apposta per me: nascosta dalle frasche, se torna accompagnata da qualcuno - penso - non mi vedrà mai.

Accendo la prima sigaretta alle 22:25, passa un barbone: mi chiede una sigaretta e si siede vicino a me se non mi dispiace; si chiama Marco e vive da quelle parti da sempre, ha deciso che sto aspettando qualcuno e mi chiede se aspetto G*******a. No, chi è? Non lo so, mi risponde. Si alza, mi ringrazia e se ne va augurandomi buona fortuna.
Decido di restare lì fino alle 23:30. Non un minuto di più, sono innamorato, non disperato. Tanto non torna, ne sono convinto.
Passa una coppia con un cane: Lillo, un bastardino dolcissimo; mi chiedono se possono sedersi sulla panchina per fumare una canna: Ma certo, gli dico, fumatela anche per me, magari porta bene. Sono fidanzati da 10 minuti, mi dicono, e sono la prima persona a saperlo. Ma sì, un tiro me lo faccio pure io.
Devo avere la faccia di quello che aspetta qualcuno, anzi quella di chi spera di aspettare qualcuno.
Anche Lillo se ne va "Ma no, ragazzi, buona fortuna a voi..."

Alle 22:50 inizio a pensare che se me ne vado alle 23:15 non è poi la fine del mondo. Fa un po' freddo e se continuo a fumare una sigaretta dietro l' altra mi viene un mal di gola che inizia qui e finisce alla fine dei giardinetti.
Alle 23:03 circa una Jeep nera si ferma sotto il palazzo, è lei! Che faccio? Oddio non posso guardare, se mi vede è la fine! Che faccio? Giù! Mi butto per terra in mezzo alle frasche, da qui non può vedermi... Ma io sì! Che fai? No, cazzo, non puoi baciarlo solo perchè ha la Jeep! Finalmente esce dalla macchina e quel cafone di merda non aspetta neanche che lei entri nel palazzo che subito riparte. Adesso o mai più, devo andare!
Ferma!
Chi sei?
Ah, no scusa, ho sbagliato persona, scusami ancora eh. Comunque bella la Jeep del tuo ragazzo.
Non è il mio ragazzo.
Ah, beh, meglio per te.
Alle 23:06 circa stabilisco che quella che ho sul giubbino non può essere la pipì di Lillo, magari è solo brina, o al massimo birra.
Alle 23:10 ripassa Marco, le ho finite e quindi stavolta sono io a chiedergli una sigaretta. Le ha, il bastardo.
Alle 23:20 sono tranquillissimo, tanto non torna sicuro, resto solo perchè- cazzo- l' avevo detto prima.
Alle 23:25 mi alzo e mi metto sotto il citofono, tiè, voglio sfidarti. Se torni mi trovi sotto il tuo palazzo.
Alle 23:28 circa una signora si affaccia dalla sua finestra, sarà la mamma. No, è troppo brutta, di sicuro avrà sbagliato finestra.
Sto per andarmene contento, pensando "il mio l' ho fatto". Aspetto per correttezza le 23:30, non voglio proprio regalarmi niente.
23:30, finalmente. Allora io vado, ciao eh, è stato un piacere. Mi sento a metà tra il "tranquillo" e il "coglione" estremamente contento di poter essere entrambe le cose contemporaneamente.

Ma che cesso è quella Ka che sta arrivando? Mah, sarà di passaggio. Non è lei, ne sono certo, ma per sicurezza DEVO CORRERE e buttarmi nelle frasche, non vorrei destare sospetti.
Ah, scende un ragazzo, ma vaffanculo tu e 'ste frasche di merda. Mi alzo per mandarlo affanculo sul serio e scende lei, è seduta dietro, insieme ad un altro ragazzo. Giù nelle frasche, subito! Non ho mai sognato di poter preferire fare il bagno nel piscio di un cane piuttosto che farmi vedere da qualcuno. Eccheccazzo finchè non apri il cancello restano lì nella macchina a fissarti 'sti falliti. Appena entri se ne vanno, per fortuna il palazzo è quasi all' angolo e la macchina sparisce in un secondo. Adesso o mai più, adesso o mai più. Mi alzo e scavalco le aiuole, vedo che l' ascensore si sta fermando al piano, devo correre!

Ci sono, eccomi eccomi sto correndo... Aahrgh, cazzo, do una ginocchiata fortissima ad un paletto che al momento ho creduto di essermi rotto il tendine rotuleo (ogni volta che prendo una botta penso sempre di essermi rotto il tendine rotuleo), cado e mi rialzo, corri corri corri. Le porte dell' ascensore si chiudono nel preciso istante in cui metto la testa fuori al portone. Oddio no, per un secondo. E non mi sono neanche rotto il tendine rotuleo...
Tra l' altro una Jeep nera mi stava investendo, tien 'e corn, strunz!




permalink | inviato da sandrofeola il 8/10/2008 alle 18:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

6 ottobre 2008

Razzismo o manifestazione a rischio?

Senza dubbio occorre vigilare attentamente su tutti i fenomeni di razzismo, occorre perseverare nell’educazione al rispetto per ogni tipo di diversità e punire fermamente i protagonisti delle ultime manifestazioni di idiozia che si sono registrate nel Paese. Ma da qui a dire, come fa Veltroni, che c’è un’emergenza razzismo ed insinuare che sia "agevolata" dal Governo di centrodestra, ce ne corre. Il leader del PD non sa più cosa tirar fuori dal cilindro pur di risalire nei sondaggi che danno lui e il suo partito in caduta libera. Ma trovo profondamente immorale che alimenti ad arte una tensione dannosa per l’Italia, pur di mobilitare qualcuno in più per evitare il sempre più probabile fallimento della manifestazione del 25 ottobre.




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4 ottobre 2008

Il ventennio 'fascista' della stampa irpina

Gentile Direttore del Corriere dell'Irpinia

Ho letto con attenzione l’editoriale con il quale ha voluto stigmatizzare l’oscuramento che la stampa nazionale ha operato ai danni della manifestazione a favore del Formicoso. E’ vero, nessuno ne ha parlato, né Rai, né Mediaset e, tranne qualche eccezione, neanche la carta stampata. Si tratta, come Lei scrive, di una ‘censura alle lotte democratiche’?  C’è davvero nel Paese un clima da ventennio? Siamo, come lei dice, al minculpop?

In tutta franchezza, caro Direttore, non mi sento di condividere una conclusione alla quale, forse troppo frettolosamente, è giunta anche l’opposizione nazionale del PD, incalzata da sondaggi piuttosto negativi. A ben vedere, telegiornali come il Tg1 o il Tg3 o trasmissioni come Ballarò, Anno Zero e, persino il Maurizio Costanzo Show, potrei dire che il pluralismo è più che garantito. Se poi si leggono quotidiani come il Corriere della Sera, Repubblica e La Stampa, viene da chiedersi se l’informazione non sia, per certi versi, tutta orientata verso una sola parte politica.

Vede direttore, quando si ha un interesse a far sì che le posizioni espresse in vario modo vengano riportate dagli organi di informazione, ogni ‘mancata pubblicazione’ viene percepita sempre come una ingiusta censura. Facilmente si è indotti a gridare al regime e alla mancanza di pluralismo.

Non è forse quello che è accaduto e accade tuttora nella nostra Provincia? Quante volte, Direttore, abbiamo avuto la ‘sensazione’ che la stampa locale fosse poco attenta alle tante ‘battaglie democratiche’ portate avanti contro un modo di gestire il potere che, per decenni, ha soffocato questa nostra provincia? Quante volte abbiamo, inutilmente, scritto, dichiarato, urlato che l’emergenza rifiuti, e di conseguenza il Formicoso, sono addebitabili esclusivamente alle inefficienze del potere regionale impersonato da Antonio Bassolino e dai partiti, anche irpini, che lo sostengono? Lo sanno gli irpini che se l’ordine del giorno presentato alla Camera da Arturo Iannaccone fosse stato approvato e quindi votato da tutti i parlamentari dell’Udc, anche irpini, il Formicoso sarebbe stato eliminato definitivamente dall’elenco delle discariche? Secondo Lei, la stampa locale, televisioni comprese, hanno messo in evidenza questo dato? O hanno dedicato un trafiletto nel bel mezzo di un pastone, con titolo che diceva ben altro?

Ammesso, come dice Lei, che ci sia una regia berlusconiana che sta imponendo una stampa da ‘ventennio’ fascista, mi dica Direttore, come dovremmo definire il ventennio che il potere regionale e locale ha imposto alla stampa irpina?




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3 ottobre 2008

Formicoso? Ormai solo protesta di parte

Ora l’obiettivo dei vari amministratori del Formicoso è quello della smilitarizzazione. Giusto, giustissimo. Ma con i vari Capossela, Pancho Pardi, Fo, Travaglio, Di Pietro, una protesta sacrosanta rischia di trasformarsi in un caravanserraglio politico, antiberlusconiano, filo centrosinistra. Anche perché, i Sindaci e i vari personaggi che producono quotidianamente dichiarazioni, chissà perché, dimenticano sempre di dire che la responsabilità dell’emergenza rifiuti è di Bassolino e dei partiti, anche irpini, che lo sostengono.

Intanto, se il Formicoso ha ottenuto un risultato concreto, sottolineo concreto, lo si deve ad Arturo Iannaccone che ha fatto ricevere i sindaci da Gianni Letta, il quale a sua volta ha prodotto un documento scritto e sottoscritto, sottolineo sottoscritto, con il quale impegna l’Esecutivo a non aprire la discarica “fino a quando non siano state realmente”, sottolineo realmente, “aperte tutte le altre discariche previste dal d.l.90”.

Questi i fatti, ottenuti anche grazie alla lettera inviata da Iannaccone al Premier qualche giorno fa. Tanto per sottolinearlo a qualche parlamentare che ha avuto modo di dire che “la politica non si fa inviando lettere a Berlusconi”.


Ps. Chiunque voglia una copia del documento firmato da Letta, me lo faccia sapere. Ovviamente la stampa, tranne qualche rara eccezione, l'ha abbondantemente censurato.




permalink | inviato da sandrofeola il 3/10/2008 alle 14:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

1 ottobre 2008

La dichiarazione più ridicola del decennio

Mi spiace davvero, ma vorrei sapere chi lo consiglia e chi gli scrive comunicati del genere. Questa dichiarazione, non solo sarà irrisa dai sindaci irpini e si rivelerà l’ennesimo boomerang, ma passerà  alla storia della politica irpina anche come la dichiarazione più ridicola del decennio.




permalink | inviato da sandrofeola il 1/10/2008 alle 19:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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