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29 maggio 2008

Divo

Non andrò a vedere “il filmuccolo di un registuccolo” che pretende in un’ora e mezza di giudicare uno statista del calibro di Giulio Andreotti facendo proprie tutte le dicerie paraqualunquistiche che girano sul suo conto. Si porti maggior rispetto per un protagonista della vita pubblica di questo Paese, forse l’unico che si è sottoposto docilmente al giudizio della Magistratura per delle accuse poco più che risibili ma che gli hanno rovinato oltre 10 anni della sua vita. Credo che sia arrivata l’ora di smetterla di attribuirgli tutti i mali del Paese e di indicarlo come l’autore di tutte le trame italiane.




permalink | inviato da sandrofeola il 29/5/2008 alle 19:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (19) | Versione per la stampa

28 maggio 2008

De Luca (quello in gamba..)

Anche per questo, forse, gli italiani non hanno votato le liste legate a Beppe Grillo e i Campani non hanno votato (in misura utile all’elezione) Ciriaco De Mita. Gustatevi i due filmati..




permalink | inviato da sandrofeola il 28/5/2008 alle 14:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

25 maggio 2008

Il kamikaze della Costituente di Centro irpina

Come pensate si possa rappresentare metaforicamente l’Udc irpina? Un pantano? Pericolose sabbie mobili? Dipende dai punti di vista. Per i tanti amministratori legati a Ciriaco De Mita si stratta di un pantano melmoso dal quale non riescono ad uscire per il semplice fatto che una via d’uscita non c’è. Per la componente che fa capo a Pionati si tratta invece di sabbie mobili, pericolose, letali, nelle quali il brillante portavoce dello scudocrociato è finito dentro, forse ingenuamente, con tutta la dirigenza storica del suo partito, da sempre caratterizzata fortemente dal suo stesso antidemitismo. Ora, ad elezioni consumate con esiti tanto inaspettati quanto negativi, Casini ha lanciato, tra i mugugni di tutti, la cosiddetta “costituente di centro”, espediente poco credibile usato per prendere tempo, consapevole, com’è, del fatto che un centro obbligato a scegliere da che parte stare è un centro che non può esistere.  

In tutto questo marasma si è distinto l’ottimo Franco Di Cecilia. Lui in poco tempo, da passionario del moderatismo e del centro a tutti i costi, si è trasformato in “kamikaze della costituente”. Infatti, lui e solo lui, è riuscito ad occupare il centro del centro: non solo non ha scelto tra PD e PDL, ma è riuscito persino a non scegliere tra De Mita e Pionati. In un sistema che si è incamminato deciso e convinto verso il bipartitismo, Di Cecilia sarà ricordato come il primo “martire” del centrismo: in nome di quella che è diventata (purtroppo) un’utopia grazie a Veltrusconi, il sindaco di Sturno rischia di porre prematuramente fine ad una pur promettente carriera politica. Ma chissà, potrebbe pure andargli meglio, potrebbe "sopravvivere" ed essere ricordato come quel soldato sempre giapponese che, a distanza di 40 anni dalla fine del conflitto mondiale, combatteva ostinato e solitario la sua inutile guerra.




permalink | inviato da sandrofeola il 25/5/2008 alle 20:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa

22 maggio 2008

Il peccato originale di Castelli

Caro Castelli, stamani l’ho sentita alla radio tutto intento a sostenere che l’introduzione del reato di immigrazione clandestina è giustificata dal “peccato originale” di quegli extracomunitari che si sono introdotti in Italia senza averne il diritto. Secondo lei, sig. Ministro, le persone che lasciano la famiglia, il loro Paese, i loro ricordi, gli affetti più cari, lo fanno perchè hanno tutta questa voglia di violare la legge di un Paese straniero? Hanno fame, signor ministro, sono disperati.

Il “peccato originale” è tutto qua. Si chiama disperazione, si concretizza nello spegnersi di ogni speranza. Sig. Ministro, ha mai assistito lei alla scena, le assicuro triste, di una madre che vede il proprio figlio piangere per fame senza avere nulla da potergli offrire per sfamarlo? Il peccato originale è questo, solo questo. E le assicuro che non lo hanno commesso gli immigrati clandestini che, rischiando la vita, sono riusciti ad arrivare a Lampedusa. Il peccato originale è di questo nostro occidente, quindi anche mio e Suo, che consuma quasi il 90% delle risorse prodotte dal mondo intero, lasciando le briciole e la miseria al terzo mondo.




permalink | inviato da sandrofeola il 22/5/2008 alle 11:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

20 maggio 2008

Il rinnovamento culturale delle nuove generazioni

di Enzo Sara


Caro Sandro, per una volta vorrei mettere il più possibile in secondo piano il discorso su Berlusconi. Anche perchè ritengo che così ti possano apparire subito più sinceri i miei elogi e la sostanziale condivisione di gran parte della tua analisi. Credo che tu sia realmente vicino al cuore del problema. Lo dico da cattolico e da laico al 100% quale mi sono sempre sentito: due termini che erroneamente e troppo spesso vengono messi in contrapposizione (il contrario di "laico", secondo me, è "clericale" e non certo "cattolico": il che significa che si può - per quanto mi riguarda, si deve - essere laici e cattolici nello stesso tempo, preferendo la politica meno lontana dalla propria concezione di credente, senza per questo scivolare nel filoclericalismo acritico, bigotto e bacchettone). Di mio, ovviamente, ci aggiungo una visione del mondo da destrorso e conservatore irriducibile. Per fartela breve, senza scadere in eccessi filosofici, la parola d'ordine in cui credo e che andrebbe diffusa per un autentico rinnovamento culturale delle giovani generazioni, è rappresentata dal titolo dell'ultimo libro di Marcello Veneziani: "Rovesciare il '68". E' questo, anche a modesto parere del sottoscritto, l'obiettivo che resta a chi la pensa in un certo modo, dopo il tramonto delle vecchie ideologie.


Lasciami dire che considero Veneziani uno dei più grandi e autentici Intellettuali italiani e ti prego di non bocciarne le tesi, limitandoti ad etichettarlo frettolosamente come "post-missino". Ebbene, Veneziani scrive che ogggi, nel terzo millennio, la Destra e la Sinistra sono due "sorelle in menopausa": hanno cioè perso parallelamente e contemporaneamente la capacità di generare sogni e progetti. L'unica eredità vigente è il '68: da abbracciare o respingere. Ed è su questo - qui sono io a cercare di interpretare e banalizzare il pensiero dell'autore - che ci distinguiamo e ci dividiamo. Da una parte coloro che bene o male, consapevolmente o inconsapevolmente, si richiamano a quella stagione di 40 anni fa o comunque affondano in essa le radici dei loro programmi e obiettivi attuali; dall'altra coloro che (come il sottoscritto) ritengono giunto il momento di porre un argine a quell'ondata e di invertire la rotta per dare vita a quella che lo stesso Veneziani definisce "rivoluzione conservatrice". In linea di massima, a mio parere, i secondi tendono a collocarsi nello schieramento di centrodestra e i primi in quello di centrosinistra.

E' chiaro che, in presenza di coalizioni larghe e composite, non si può essere apodittici, nè procedere ad eccessive semplificazioni. Sono sempre possibili errori, omissioni, eccezioni alla regola. Eppure a me sembra che il mio schematismo non sia lontano dal vero. Pensiamo, ad esempio, ai cosiddetti temi etici visti nell'ottica dei valori cattolici: famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna, procreazione, eutanasia eccetera. A me sembra innegabile che le posizioni politiche (tutte assolutamente legittime) si propongano sui due versanti politici in maniera abbastanza precisa e che quelle ispirate ai valori cattolici siano difese assai più spesso e con più forza dal centrodestra, il cui "no" a Dico, matrimoni tra omosessuali, fecondazione assistita e "dolce morte" è la regola e non l’eccezione. Sarà perchè An la pensa in un certo modo (a parte qualche opportunistico distinguo e inchino di Fini al politically correct); sarà perchè la Lega sa di rivolgersi ad un elettorato in gran parte cattolico; sarà perchè dirigenti-militanti-elettori di Forza Italia provengono spesso dalla Dc e peraltro trovano al proprio fianco una significativa componente che mi consentirete di definire superficialmente "teocon" (Quagliariello, Pera etc.). Fatto sta che, in Parlamento, sui temi che ho citato l'attacco è giunto il più delle volte da sinistra e la "difesa" dal centrodestra. Il cittadino guarda agli atti concreti di politica. E gli interessa relativamente se Tizio o Caio è divorziato e non offre un luminoso esempio nella vita privata, anche perchè vale per tutti il motto evangelico: "Chi è senza peccato, scagli la prima pietra". Ed è questo - sempre a sommesso parere del sottoscritto - uno dei motivi dei risultati elettorali. Vedo uno schieramento che mi dà l'impressione di portare minori insidie alla mia visione del mondo? Bene, lo voto. Il fatto che ne sia leader Silvio Berlusconi, ormai, non fa più paura nemmeno ai bambini e non è affatto un deterrente. Anzi.




permalink | inviato da sandrofeola il 20/5/2008 alle 12:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

18 maggio 2008

Geremicca, Berlusconi e i modelli culturali

Non credo, come ha detto Federico Geremicca, che gli italiani abbiano votato Berlusconi perché avrebbe cambiato i modelli culturali delle nuove generazioni.  Geremicca e tutto il covo di laicisti sinistroidi e massoni che si annidano tra la Stampa e la Repubblica peccano di disonestà intellettuale quando non riconoscono che il Cavaliere ha vinto le elezioni perché ha saputo convincere il popolo sovrano con delle argomentazioni puramente politiche. Volendo potremmo discutere le scelte di Berlusconi, le liste, i ministri, ma si tratta di un altro discorso sul quale ho già scritto le mie perplessità.

I modelli culturali delle nuove generazioni sono cambiati grazie all’influenza, questa sì negativa e deleteria, di una certa cultura laicista che ha preteso di estromettere subdolamente quella dimensione trascendentale alla quale l’uomo è ineluttabilmente legato. Una cultura che, proprio per questo, è conseguentemente materialista ed edonista. I nostri giovani guardano il Grande Fratello e Uomini e donne perché non riescono a dare un significato all’esistenza che non sia l’apparire e il possedere. Se Dio non esiste e se la Chiesa non deve interferire con la vita degli uomini, allora perché non darsi completamente all’egoismo, all'apparenza e al possesso? Caro Geremicca, i giovani hanno nuovi modelli culturali, forse è vero, ma la colpa non è di Berlusconi. La colpa è dei suoi amici che predicano l’anticlericalismo e le canne libere.




permalink | inviato da sandrofeola il 18/5/2008 alle 16:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

15 maggio 2008

Ricordati di me..

Ricordati di me quando al mattino, svegliandoti troverai un bel cielo azzurro e un sole caldo, perché io amo l’azzurro del cielo che mi riempie di allegria e amo il sole che riscalda il mio cuore e la mia solitudine; ricordati di me anche quando pioverà perché amo le pozzanghere, in cui si specchiano pezzi di cielo, un po’ azzurri e un po’ coperti di nuvole; ricordati di me quando sentirai il vento soffiare forte, perché io amo il vento quando sconvolge le chiome degli alberi, che, poi, subito, tornano a posto; ricordati di me quando ti capiterà di posare lo sguardo su un cielo trapunto di stelle, perché amo anche questo; e quando sarai triste perché a volte sono triste; e quando ti sentirai solo perché io a volte mi sento solo; e anche quando ti renderai conto che  la mia esistenza ti è completamente indifferente, perché io sapevo anche quello e, nonostante ciò, ho cercato di trasmetterti il mio amore per le cose belle e, soprattutto, ti ho voluto bene. Insomma, se puoi, ricordati di me.




permalink | inviato da sandrofeola il 15/5/2008 alle 17:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

10 maggio 2008

Se lui non fosse morto..

“Non è che noi abbiamo perso tempo; non abbiamo giocato con alcuno; abbiamo cercato di riflettere seriamente, nel corso di queste settimane, sulle cose che erano dinanzi a noi. Che questa lunghezza delle nostre meditazioni non sia stata inutile, è dimostrato, credo, anche dall'assemblea di oggi: essa ha registrato (come era naturale che registrasse) posizioni vigorose, vivacemente polemiche; ma ha registrato anche una serie di indicazioni positive ed intenzioni costruttive; ha fornito il senso di una accresciuta consapevolezza della responsabilità che ricade sulla Democrazia cristiana. Se questo si deve al vostro senso di responsabilità, lo si deve anche al modo, al ritmo con cui le cose sono state condotte. Di questo ritmo, speriamo di poter dimostrare l'utilità: in definitiva, ne deriva un vantaggio in termini di costruttività nella nostra vita politica."

Significativo questo passaggio dell'intervento pronunciato da Aldo Moro al Consiglio nazionale della DC, pochi giorni prima del suo sequestro. Notate il livello del dibattito politico che emerge dallo scritto del grandissimo statista? Provate ad accostarlo al livello al quale la cosiddetta seconda repubblica ha ridotto le forze politiche. Provate a pensare alla sola grandezza di quest'uomo e accostatela ai partiti che hanno eletto a Montecitorio un esercito di soubrette e ballerine. E poi pensate alla compagine di Governo. C’è solo da rabbrividire e da sperare che torni la prima repubblica, giacché Moro non potrà mai tornare. Chissà come sarebbe questo Paese se lui non fosse morto.




permalink | inviato da sandrofeola il 10/5/2008 alle 18:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

8 maggio 2008

Governo..

Quello che a breve giurerà è un governo sul quale l’impronta del Cavaliere c’è tutta. Lo stesso Cavaliere che ebbe a dire: “I parlamentari? Di capaci ne bastano una trentina, gli altri devono solo votare”. Ecco, per la scelta dei ministri è valso lo stesso criterio: tre sono buoni, gli altri sanno solo alzare il dito...




permalink | inviato da sandrofeola il 8/5/2008 alle 16:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

7 maggio 2008

E adesso si va in India..

Guardate questo video attentamente…





permalink | inviato da sandrofeola il 7/5/2008 alle 23:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

5 maggio 2008

Sforzo corale

A questo punto occorre fare uno sforzo corale per mandare all’opposizione i demitiani, alla Provincia e al Comune. Credetemi un anno senza potere per costoro potrebbe significare il colpo di grazia. Anche perché molti “soldati” stanno già navigando verso acque più tranquille. Uno sforzo comune per lasciare da soli i “generali”. In quanto al re, ormai è nudo.




permalink | inviato da sandrofeola il 5/5/2008 alle 21:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa

2 maggio 2008

Concerto del primo maggio

Come ogni primo maggio, si è tenuto a Roma il concerto organizzato dai sindacati. Una bella manifestazione: centinaia di chili di droga leggera e meno leggera consumata sotto gli occhi compiacenti degli organizzatori. E poi tanto alcol da produrre migliaia di ubriachi. Cosa c'entri tutto questo con il mondo del lavoro ancora non l’ho capito.




permalink | inviato da sandrofeola il 2/5/2008 alle 12:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (18) | Versione per la stampa
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