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31 luglio 2008

Politica o cabaret?

Ma avete sentito il coordinatore regionale di Forza Italia? Ieri o l’altro ieri ha dichiarato che “il vento del rinnovamento che da tempo spira in Campania ha investito anche l’Irpinia”. Qualche giorno fa ha solennemente annunciato che “l’accordo con De Mita e con i demitiani è utile e necessario”. Scusate ma è politica o cabaret?




permalink | inviato da sandrofeola il 31/7/2008 alle 13:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

29 luglio 2008

I conti senza l'oste..

La “sfiducia”ad Angelo D’Amelio ha aumentato la confusione che da un po’ di tempo regna sovrana nell’Udc. Non solo perché pare che Romei e l’ex sindaco di Lioni sarebbero pronti a contestare una raccolta di firme un po’ troppo “estiva” e “disinvolta”, ma anche perché la linea dello scudocrociato continua ad essere ambigua: né a destra, né a sinistra. Certamente la spaccatura tra i vertici del partito e il gruppo che fa riferimento all’ex direttore del Tg1, rischia di tradursi in un danno enorme che i facili entusiasmi di queste ore non consentono a Pionati & C di prevedere. Se Romei, D’Amelio e Pratola dovessero lasciare il partito il serbatoio di voti di cui dispone Pionati si ridurrebbe ai 2-3 mila voti dei quali dispone Tonino De Vita e a qualcosa sparsa qua e là per la provincia. Francamente un po’ poco per un partito che ha la pretesa di indicare il candidato a sindaco per la città capoluogo.

E allora? Cosa hanno in testa gli udiccini? Pensano forse di trarre un qualche vantaggio dai consensi di un De Mita che tuttora rimane ancorato alla Costituente di centro? Se i Pionati boys pensano questo, hanno fatto i conti senza l’oste. Se Pionati fosse candidato a sindaco i demitiani non potrebbero più esprimere una loro candidatura alla presidenza della Provincia e sarebbero scarsamente efficaci le offerte di "collocazioni" regionali per un De Mita ben consapevole dell'importanza della partita Provincia-Comune. Se la coalizione dovesse insistere allora Ciriaco correrà da solo al primo turno, per contarsi, per pesarsi, per dimostrare quanto vale. In tal caso, al di là di qualche dichiarazione roboante di numerosi millantatori, per l’Udc di Pionati sarebbero dolori…




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26 luglio 2008

In Spagna e poi un salto a Eurodisney

Pronti. Anche questa estate siamo pronti a scoprire un altro piccolo pezzo di mondo. E come sempre partiamo insieme, con tutti i problemi che comporta il viaggiare in tanti, ma ben consapevoli che solo questa condivisione rende “magici” i nostri viaggi. Questa volta prevedo maggiore ‘movimento’ per l’aggiunta del marmocchio, giunto all’età necessaria per ‘espatriare’. Confesso di essere abbastanza preoccupato per uno al quale voglio un gran bene ma che considero a metà via tra uno delle simpatiche canaglie e la peggiore delle pesti che la storia ricordi. Quindi l’11 di agosto voliamo verso Madrid. Da lì ci muoveremo in lungo e in largo percorrendo le strade della penisola iberica. Dopo una decina di giorni faremo un salto a Parigi: c’è il marmocchio, si va a Eurodisney.




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20 luglio 2008

Cinquecentomila

Cinquecentomila a Sydney. Cinquecentomila ragazzi che ancora ci consentono di sperare, di scommettere in un futuro migliore, di guardare a esso con fiducia. Cinquecentomila giovani ad ascoltare Benedetto XVI che si scaglia contro l’indifferenza, la stanchezza spirituale e contro il vuoto che “nelle nostre società convive con la prosperità materiale”. Pronti questi ragazzi ad accogliere il richiamo a “edificare un mondo in cui la vita sia accolta, rispettata e curata amorevolmente, non respinta o temuta come una minaccia e perciò distrutta”.

Cinquecentomila giovani per confermare che “passeranno i cieli e passerà la terra”, ma la Sua parola non passerà. E neanche la Sua Chiesa.


foto Secolo XIX




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19 luglio 2008

E alla fine la spuntarono Romei e D'Amelio

Non avevo visto male: D’Amelio e Romei l’hanno spuntata. Casini e Cesa pare abbiano negato il commissariamento a Pionati, dimostrando così di essere coesi e di voler andare a sinistra. Il documento approvato dalla direzione provinciale, di fatto, smentisce tutte le aperture esclusive al PDL di questo recentissimo passato. Singolare, poi, che nel documento si chieda al PD di rinnovare la propria classe dirigente quando l'interlocutore principale dell'Udc è Ciriaco De Mita. Comunque la CDL prenda atto che l’Udc ha cambiato linea, dalla scelta del centrodestra al richiamo alla linea nazionale. Tradotto significa che l’Udc irpina va verso il PD.  




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17 luglio 2008

Il No di Pierferdinando.

Il partito di Cesa e Casini dà ormai l’impressione, qui ad Avellino, di essere una sorta di gallinaio dove tutti danno libero sfogo alla proprie convinzioni sul come superare la fase di stallo: c’è chi dice di voler andare a destra, altri “ansimano” per andare a sinistra. Alcuni affermano di voler restare al centro e altri ancora hanno dichiarato qualcosa ma non si è capito un tubo.

La crisi dell’Udc è più che evidente. I sondaggi danno lo scudocrociato ridotto a un lumicino che brilla intorno al 3%. E’ evidente che tutto ciò scaturisce dall’assenza di linea politica e dall’impraticabilità del percorso centrista. Tuttavia, quando in un partito emergono posizioni “sovversive” come quelle assunte da D’Amelio, è normale procedere al commissariamento del Comitato provinciale. Perché non è stato fatto? Conoscendo bene il mondo UDC, un’idea me la sono fatta: Casini la pensa proprio come D’Amelio e Romei, vuole andare a sinistra. E alla richiesta di Pionati di nominare un commissario, Pierferdi ha risposto di No.

Adesso sarebbe interessante sapere se il No è venuto solo da Casini o, insieme a lui, anche da Cesa…




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14 luglio 2008

Crefab

Crescenzo, amico caro, tieni duro e torna presto. La comunità dei blogger, e non solo, ti aspetta con ansia.




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13 luglio 2008

Avellino ha un futuro

Appena vi capita, il sabato sera, fatevi un giretto sotto i platani. Potrete così assistere a uno spettacolino interessante: i figli dell’Avellino bene completamente ubriachi e fumati. Ma sono tutti ben vestiti, non c’è che dire, griffati con abiti costosissimi e tutti intenti ad atteggiarsi a divi della TV, tracannando cocktail a raffica. Mi rendo conto che in qualche modo dovranno pur riempire il vuoto enorme che hanno dentro. Dopo aver assistito a questo spettacolo vi sarete sincerati del fatto che non solo questa provincia e questa città non hanno un presente ma che non hanno neanche un futuro.




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11 luglio 2008

Piccolo consiglio a Sua Santità

Parte Sydney. Centinaia di migliaia di giovani sono pronti per le Giornate Mondiali della Gioventù da vivere con il Papa. Un’agenzia stampa ha reso noto che il Pontefice giungerà nella città dei canguri con un 777 dell’Alitalia.

Al Santo Padre mi permetto dare un consiglio: si porti uno zaino e ci metta il necessario per i primi giorni di permanenza in Australia. Data la frequenza con la quale Alitalia perde i bagagli, non è escluso che le sue valige arrivino a New Delhi.




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7 luglio 2008

Retroscena: dilettanti allo sbaraglio

Quando si è affrontato il problema sul come presentare le dimissioni a Palazzo Caracciolo, Iannaccone ha subito avvisato gli altri esponenti del centrodestra: “Devono essere contestuali, quindi per evitare contestazioni o si ottiene un unico numero di protocollo, presentando una nota di accompagnamento alle 17 dimissioni opportunamente spillate, oppure le firme vanno apposte su un unico foglio riunendo tutti i consiglieri”.

L’unico foglio “non si può fare”, gli è stato risposto. Sapete perchè non si poteva fare? Ve lo dico io: perché i demitiani erano in attesa che la De Simone cedesse e li chiamasse per condividere nuovamente la torta degli assessorati e degli incarichi. Hanno aspettato invano facendo firmare alcuni e tenendo fermi altri. Se la De Simone avesse ceduto alle richieste, i demitiani sarebbero ben seduti sulle poltrone e avrebbero lasciato a terra la CDL. Anche questo  è stato fatto notare, macché… Parlare ai muri è più semplice.

Alla fine le dimissioni sono state presentante disattendendo le indicazioni di Iannaccone e il risultato è sotto gli occhi di tutti. Confermo: dilettanti allo sbaraglio.




permalink | inviato da sandrofeola il 7/7/2008 alle 23:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (20) | Versione per la stampa

7 luglio 2008

Dilettanti allo sbaraglio

Che errore far cadere la De Simone. Questo centrodestra brancola nel buio e non ha colto la grande opportunità, presentata su un piatto d’argento, di escludere i demitiani anche dal potere di Palazzo Caracciolo. Un centrodestra che si è fatto strumentalizzare dai demitiani per far fuori una De Simone che sperava in un minimo di arguzia; una coalizione di dilettanti allo sbaraglio che immagina di arrivare al potere alleandosi con il diavolo. Lo stesso diavolo che, vedrete, sceglierà di stare dall’altra parte. Spero davvero di sbagliarmi, ma il centrodestra, a breve, sarà punto e a capo.




permalink | inviato da sandrofeola il 7/7/2008 alle 9:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa

6 luglio 2008

Anche la sfiducia alla De Simone. (E siamo all'abc..)

Nicola Cosentino, coordinatore regionale di Forza Italia, alla presenza di tutta la deputazione europea, nazionale e regionale, è stato capace di dichiarare: “L’accordo con i popolari di De Mita è utile e necessario”. Una mobilitazione generale di parlamentari e giornalisti per farci sapere questo? Ne prendiamo atto. Ma secondo voi, ci hanno pensato questi dilettanti allo sbaraglio della politica che forse De Mita li sta strumentalizzando? Ci hanno pensato i forzitalioti che, prima di parlare, forse sarebbe il caso di chiedere e far dire ai demitiani cosa ne pensano sulle alleanze? Siamo all'abc...

A questo punto urge un tavolo regionale di centrodestra. Nel frattempo ogni azione politica, dentro e fuori la coalizione, è sospesa. E se dipendesse da me, anche la sfiducia alla De Simone.




permalink | inviato da sandrofeola il 6/7/2008 alle 9:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

3 luglio 2008

Libera.

Libera. Finalmente libera Ingrid Betancourt. Non credo di scadere nella retorica se dico che nei suoi occhi stanchi c’è tutta la sofferenza del popolo sudamericano. Un popolo mortificato da troppi anni di sfruttamento, di umiliazioni, di prevaricazioni. Ma la Betancourt ci insegna, ancora una volta, che la strada per il riscatto di quei popoli non passa per la falce e il martello, per il comunismo e tanto meno per la guerriglia che si ispira a Che Guevara. Quello stesso Che la cui faccia era stampata sulle magliette dei militari che si sono finti guerriglieri per liberare la senatrice franco-colombiana. Lo stesso Che Guevara nel nome del quale, per sei anni, Ingrid è stata rapita e sottratta all’affetto dei figli e dei suoi familiari.




permalink | inviato da sandrofeola il 3/7/2008 alle 19:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa
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