.
Annunci online

 
SandroFeola 
Chi 'ragiona' troppo non vuol bene a nessuno
<%if foto<>"0" then%>
Torna alla home page di questo Blog
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  Opus Dei
Cardinale Sean O'Malley
  cerca

Riflessioni

________


Profilo Facebook di Sandro Feola


"Tutte le cose di questo mondo non sono altro che terra. Mettile in mucchio sotto i tuoi piedi e ti ritroverai più vicino al cielo."

Locations of visitors to this page

 

Disclaimer
Tutte le immagini sono prese liberamente dal web e rielaborate personalmente. Il proprietario del blog si dichiara disponibile a rimuoverle nel caso ledessero un diritto d'autore, allo stesso modo è disposto a indicarne gli autori, qualora ne venisse fatta richiesta. Ogni eventuale segnalazione può essere inoltrata all'email: sandrofeola@msn.com . Il proprietario del blog dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi al proprietario del blog, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001.


 


 

Diario | La citazione | Riflessioni | - |
 
Diario
1visite.

31 maggio 2014

Caro Vittorio..

CaroVittorio,

stasera son rientrato presto dal lavoro. Mentre scendevo per Marotta ho notato la macchina di tua madre ferma lungo la strada e mi sei venuto in mente. In questi giorni, lo sai bene, si fa un gran parlare di te; a distanza di più di un anno, gli inquirenti faticano a delineare i contorni di ciò che accadde la sera di quel primo novembre del 2012. Sembrerà strano, eppure è così: il paese nel quale sei cresciuto non si decide ad abbandonare logiche vecchie e stantie che lo fanno assomigliare tanto ad una comunità omertosa della Sicilia degli anni‘60.   

Chissà se tutto ciò a te interessa. Ora sei in una dimensione dove le logiche terrene contano ben poco, anzi contano un bel niente; dove l’amore vince su ogni istinto di rivalsa e cancella ogni sentimento negativo perché carica su di sé il dolore di tutti; un sentimento che va al di là di ogni tipo di giustizia terrena, perché in essa vive Chi è stato capace dell’estremo sacrificio pur di testimoniare l’amore al prossimo.

Eppure noi siamo ancora qui, dove il dolore ti piega, ti spezza in due, ti offusca la mente, ti tormenta. Non credo sia facile comprendere la sofferenza di tua madre, di tuo padre e di tua sorella: solo chi vive la perdita di un figlio o di un fratello sa davvero cosa significhi. Al contempo, però, ti dico che comprendo anche la sofferenza interiore di coloro che oggi si trovano sul “versante opposto”, delle loro famiglie, e sono certo che anche questo dolore meriti un assoluto rispetto. Mi auguro sinceramente che abbiano il sostegno necessario ad andare avanti, e sono certo che, ora che sei dinanzi all’Amore assoluto, tu condivida lo stesso sentimento.  

Caro Vittorio, probabilmente per te è irrilevante, ma ciò che è accaduto in questi ultimi giorni non è degno di una comunità civile. E per questo ti chiedo scusa, arrogandomi il diritto di farlo a nome dell’intera comunità.

Scusa se la verità che ti riguarda, dopo 14 lunghissimi mesi, ancora non emerge con chiarezza; scusa se questo paese, il tuo paese, si è rivelato meschinamente reticente, quasi come se la tua morte gli fosse indifferente; scusa se tale omertà proviene, incredibilmente, da giovani che dovrebbero, invece, distinguersi per l’attaccamento alla verità. Scusa, caro Vittorio, se la tua foto è tornata sui giornali accanto ad articoli che riportano le continue ammonizioni dei magistrati, increduli e scandalizzati dalle ritrosie e dalle contraddizioni di alcuni dei testimoni.

E scusa se tutto ciò non ha provocato una generale sollevazione; se persino alcuni genitori, a quanto pare, hanno preferito consigliare ai propri figli di tacere, invece di dire ciò che videro. Purtroppo le poche “reazioni”sono circoscritte al coraggio dei tuoi veri amici che non si rassegnano all'atteggiamento di chi ha scelto di balbettare il falso o di biascicare mezze verità.

Quando ci si trova dinanzi al dolore contrapposto di due famiglie, non resta che affidarsi alla verità. E’ la verità che ci dà dignità; è la verità che ci rende persone civili; è la verità che ci consente di camminare a testa alta; che dà a tutti, nel tempo, la possibilità del perdono; che assicura la realizzazione della giustizia terrena di cui hanno diritto coloro che hanno subìto un torto. Non sta forse scritto “Conoscerete la verità e la verità vi renderà liberi”? E allora mi auguro che chi sa comprenda e si decida a raccontare i fatti così come sono andati, a dire la verità, qualunque essa sia.

Caro Vittorio, non avevamo grosse frequentazioni, anche se ci incrociavamo molto spesso. L'ultima volta che abbiamo parlato è stato quando ho dato una mano a te e ai tuoi amici ad organizzare le vostre vacanze. Prima o poi dovremo rincontrarci; sono certo che ti troverò con quello stesso sorriso che avevi in quella occasione, frutto dell’entusiasmo per la prossima partenza. Dinanzi a Lui, tutto il male che adesso viviamo non avrà più senso; dinanzi alla Sua comprensione e al suo amore ogni sentimento negativo non avrà ragion di esistere.

Io credo e spero in quella pace. Prima o poi. Per tutti.

A Dio.




permalink | inviato da sandrofeola il 31/5/2014 alle 18:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

3 maggio 2014

Caro agente di polizia..

Caro agente di Polizia, ora che ti trovi difronte i cosiddetti tifosi con tanto di maschere, spranghe, pistole, bombe carta e molotov, mi raccomando prima di agire aspetta che siano loro per primi a scaraventarti qualcosa contro, pregando il buon Dio che non si tratti di una revolverata; e sì perché solo così, quando sarai chiamato a rendere conto dinanzi ad un Magistrato, potrai invocare la legittima difesa. Certo, sempre che nel frattempo tu non sia finito all'obitorio. 

E nella concitazione, mentre ti arrivano in testa sprangate, sassi e sampietrini di ogni misura, mi raccomando dosa e conta bene i colpi che tenterai di opporre a tutti questi bravi giovani, quasi sempre figli di papà che non hanno un emerito cazzo da fare e combattono la noia combattendo chi, come te, si guadagna da vivere rischiando la vita per 1250 euro al mese.

Attento caro agente di Polizia, viviamo in un Paese strano, piuttosto singolare: il diritto è solo abuso del diritto, il dovere è sempre degli altri e mai il proprio, il rispetto va solo preteso ma mai dato, e il pregiudizio domina su ogni forma di onestà intellettuale. Attento, caro agente di Polizia, anche se hai una pistola puntata contro, pensaci prima di reagire, ci sono "poteri" dello stato che potrebbero toglierti qualcosa che per la stragrande maggioranza di quelli come te è più preziosa della vita: la dignità.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. polizia polizia di stato agenti

permalink | inviato da sandrofeola il 3/5/2014 alle 20:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
marzo        novembre