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28 novembre 2016

La morte di un tiranno

Muore #Fidel Castro. I profughi cubani, quelli che sono riusciti a scappare dalla ferocia del regime comunista, oggi festeggiano per le strade di Miami. I cubani che sono rimasti a L'Avana vorrebbero festeggiare, ma non possono, essendo costantemente minacciati da quella Gestapo locale organizzata da tal Ernesto Che Guevara, il criminale che per annientare i dissidenti agli albori del regime mise su alcuni campi di concentramento stile Terzo Reich nei quali poneva in essere ogni tipo di nefandezza.

Muore uno degli ultimi tiranni comunisti che, vinta una dittatura, ne ha instaurata un'altra peggiore della precedente, per poi ridurre il suo popolo alla prigionia, alla misera e alla fame. Muore e lascia il potere al fratello: un po' dittatura, un po' monarchia assoluta.

Amnesty international non ha mai mancato nei suoi rapporti di denunciare tutto ciò. Ma la disonestà intellettuale dei comunisti di noialtri ha fatto sì che il lider maximo e il suo Che Guevara diventassero una sorta di mito. Non sanno che i cubani un po' ridono e un po' si indignano quando racconti loro che c'è chi in Italia indossa quelle magliette con l'effige del nazicomunista


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permalink | inviato da sandrofeola il 28/11/2016 alle 16:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa

15 novembre 2016

Referendum, comunque vada vince Renzi

Comunque vada il referendum, vincerà Renzi. Se al Premier andasse male, il Sì dovrebbe attestarsi intorno al 35-38%, nella peggiore delle ipotesi. Non passerebbero le riforme, ma Renzi avrebbe dalla sua un elettorato con la caratteristica della omogeneità, espressione di partiti pronti a esprimere una proposta di governo alle elezioni, presumibilmente anticipate al 2017. Dall’altra parte ci sarebbero i “vincitori”, un insieme di elettorati espressione di movimenti con linee politiche del tutto inconciliabili: forzitalioti del Ppe in rotta con una Lega che inneggia a Trump e a Le Pen, pentastellati in rotta con il mondo intero e una sinistra tanto estrema da essere pronta ad accusare Raul Castro di essere un reazionario. Che vi piaccia o no, Renzi vince comunque. E con lui vince un’idea chiara di Paese. Dall’altra parte, mi spiace dirlo, c’è solo il caos.


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permalink | inviato da sandrofeola il 15/11/2016 alle 16:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

9 novembre 2016

Usa, la vittoria dell'egoismo

La vittoria di Trump è in larga parte frutto dell’egoismo che sempre più caratterizza le democrazie occidentali. Lo stesso egoismo che anima, ad esempio, una piccola comunità come quella nella quale vivo, che si prepara ad alzare un muro contro chi cerca un rifugio dalla guerra e dalla carestia; più o meno lo stesso egoismo di tanti americani che, pur di difendere il proprio benessere, non hanno esitato a votare chi vuole togliere il diritto alla salute ai meno abbienti, ed è stato capace, tanto per ricordarne una, di farsi beffa di un disabile.

Non si tratta di mettere in discussione il sistema economico in sé, ma di essere consapevoli che l’esistenza degli occidentali è ormai in larga parte finalizzata al solo possesso, in un contesto sempre più privo di idealità e, per certi versi, di senso. E ciò avviene inevitabilmente a dispetto delle minoranze e soprattutto dei più deboli.

Allora chiediamoci se da oggi in poi negli Usa ci sarà lo stesso spazio di prima per quel giornalista disabile sbeffeggiato dal neo presidente. E domandiamoci anche se questo spazio non cominci a mancare anche nelle democrazie europee. Non occorre andare troppo lontano: basta già solo guardare al paese o al quartiere nel quale viviamo.




permalink | inviato da sandrofeola il 9/11/2016 alle 12:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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