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Sinistra radicale, ad Avellino tollerare gli intolleranti.

Ci saranno tutti stamani. Mancherà il deputato Luxuria, ma in compenso rifondazione comunista ha spedito la presidente dell’Arci lesbica, Titti De Simone, anche lei parlamentare. E poi il segretario nazionale dell’Arci Gay, Mancuso e non potevano mancare due esponenti di due diverse Arci – Trans, così tanto per compensare bene l’assenza del deputato-a-trans Luxuria.

Si ritroveranno in un centro sociale? Nella sede del loro partito? Nelle sedi dell’Arci gay-lesbica-trans di Avellino? No, si ritroveranno a Montevergine, andranno nel santuario dei padri benedettini. Entreranno in Chiesa ad ostentare la loro “diversità”, ad urlare le loro volgarità. Pretenderanno, in virtù della laicità dello stato, di dissacrare un luogo caro ai cattolici di Avellino. Faranno di tutto per scandalizzare, per attirare su sé stessi l’attenzione dei media, per ottenere il titolo più grande. Volgarità  più grande, titolo più grande.

E noi cattolici abbiamo ancora il diritto di essere ciò che siamo? Abbiamo ancora il diritto di chiedere rispetto per il Signore nel quale crediamo, per la Sua Chiesa e per i suoi luoghi di culto? Abbiamo ancora il diritto di chiedere che non venga profanata la sede di un nostro Vescovo? Abbiamo ancora il diritto di preservare il silenzio, la quiete e la serenità per un luogo come il santuario di Montevergine? Forse non più: oggi occorre tollerare tutti, anche gli intolleranti.

Pubblicato il 2/2/2007 alle 10.50 nella rubrica Riflessioni.

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