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Non voglio fare gli auguri a nessuno..

Ieri sera, dopo aver provato i canti per la Messa della notte, Angelo mi ha ricordato che i nostri barré perle chitarre erano consumati e le nostre corde di riserva finite. Pur essendo le sei di sera della vigilia di Natale, siamo corsi a Benevento per comprare il necessario. Lungo la strada poche macchine, pensavamo di trovare traffico e invece quasi nessuno. “Saranno tutti a preparare il cenone”, ci siamo detti. In men che non si dica siamo arrivati in città. Ad uno dei semafori un ragazzino, certamente extracomunitario, vendeva fazzoletti sotto la pioggia, avrà avuto al massimo 12 anni. Per un attimo ho immaginato che essendo musulmano questo giorno per lui fosse uguale a tutti gli altri. Quando gli abbiamo fatto gliauguri ci ha sorriso ringraziandoci sinceramente. Di lì a poco sarebbe andato a consumare un pasto alla mensa della Caritas.

Ieri sera quel ragazzino, a differenza di tanti noi ”cristiani”, avrà compreso il senso vero di questa nostra festa. E sì, perché mangiando alla mensa dei poveri si sarà chiesto il motivo per il quale dei giovani sacrificano il cenone della vigilia rinunciando a stare con i familiari per cucinare e per servire un pasto caldo a degli estranei, per giunta di fede diversa. E così avrà capito che Gesù nasce povero per i poveri, per i disperati come lui, ridotti in povertà per finanziare la nostra ripugnante opulenza e il disgustoso spreco di cibo di questi giorni.

Non ho più voglia di fare gli auguri a nessuno. E non ho voglia più di ripetere come un ebete questo rituale ormai pagano dello scambio ipocrita di tutto ciò che è superfluo, di tutto ciò che “doniamo” solo per compiacere noi stessi e la nostra vanità. D’ora in poi non voglio festeggiare più ‘questo’ natale, e l’unica cosa che augurerò a tutti è che questo nostro occidente possa ridursi alla stessa miseria e alla disperazione di quel ragazzino che alle sette di sera del 24 dicembre vendeva fazzoletti sotto la pioggia. Perché lui, povero musulmano, di cosa sia il Natale ne sa molto più di noi. 

Pubblicato il 25/12/2007 alle 15.19 nella rubrica Riflessioni.

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