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La Chiesa è accanto ai sofferenti, tutti i giorni. Non solo in Abruzzo e non solo con un sms..Anche quando manca la Tv

Molto spesso la Chiesa, in particolare il Santo Padre, è oggetto di una critica tanto surreale quanto stupida che suona più o meno così: 'la Chiesa è ricca, venda i suoi averi e li dia ai poveri'. E' un'accusa che nasce quasi sempre da un pregiudizio nei confronti della gerarchia. In molti hanno già ricordato come la Chiesa sia quotidianamente impegnata contro la povertà nel mondo e non solo quando accadono eventi terribili come quello in Abruzzo, ma tutti i santi giorni, anche quando manca l'attenzione dei Media, quando non ci sono le telecamere, quando non c’è tanta finta compassione di chi dona un euro via sms e poi, nel resto dell’anno, se ne sbatte altamente di chi soffre. Quanti sono a conoscenza dell'opera svolta dai tanti missionari che hanno donato la vita - non un euro via sms - per gli uomini che, nel sud del mondo, pagano il prezzo della nostra opulenza, della quale ne sono un emblema i due e tre cellulari che noi occidentali portiamo in tasca? Quanti conoscono l'opera della Chiesa che con le sue suorine assiste gli anziani che l'egoismo occidentale ha espulso dai propri affetti? Molti sanno ma fanno finta di ignorare per il solo gusto di attaccare il Santo Padre.

E veniamo all’accusa, entriamo nel merito. Il Santo Padre, secondo questi emeriti imbecilli, sarebbe ricco, vivrebbe nell’opulenza. Sanno costoro che Giovanni Paolo II nel preparare il suo testamento, ebbe a scrivere “non ritengo di avere alcun bene materiale di cui disporre”? Lo sanno queste teste di legno che i beni di cui dispone la Chiesa non appartengono agli uomini di Chiesa? Che il Santo Padre non può materialmente disporre di nulla? Lo sanno questi laicisti dei miei stivali che, secondo la loro logica idiota, il Quirinale dovrebbe disfarsi di miliardi di opere d’arte, compreso il palazzo in cui ha sede la presidenza della repubblica, per realizzare soldi da inviare ai poveri? Secondo questo ragionamento, mi si passi l’espressione, degno solo di persone in malafede, i magistrati non dovrebbero avere più le toghe, i poliziotti le divise, e lo Stato dovrebbe disfarsi del suo patrimonio, sia esso artistico che materiale. Lo sanno che tutto questo è non solo ridicolo ma anche impossibile?

Il Santo Padre è l’uomo più povero di questo mondo nella misura in cui non può disporre di nulla di ciò che ha. Tacciano costoro, se non altro perché facendo simili affermazioni, non solo dimostrano la loro malafede, ma anche e soprattutto la loro immensa idiozia.

Pubblicato il 9/4/2009 alle 13.47 nella rubrica Riflessioni.

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