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Foibe e disonestà intellettuale

Nella giornata del ricordo delle vittime delle Foibe, al di là delle commemorazioni e delle celebrazioni che si terranno nel Paese, tutti dovremmo chiederci perché una tragedia di tali dimensioni sia stata taciuta dagli storici per tanto tempo. Una gravissima mancanza che dimostra in maniera inequivocabile la disonestà intellettuale di chi per decenni ha anteposto la “tutela” di un’idea politica – quella comunista – alla verità storica dei fatti.

E dovremmo chiederci se non si tratta della stessa intollerabile disonestà intellettuale che imperversa in quelle università che avrebbero dovuto e dovrebbero difendere a spada tratta la verità ma che in nome di un fede politica hanno taciuto alla storia un scomoda realtà come quella delle Foibe, continuando anche oggi a modulare la verità a loro piacimento. Dovremmo chiederci se non si tratta della stessa disonestà intellettuale che imperversa in una parte della Magistratura inquirente e giudicante, che proprio alcuni giorni fa ha disposto il rinvio a giudizio di Silvio Berlusconi accusato – pensate un po’ - di “concorso in rivelazione di segreto istruttorio”!! Proprio lui che è la vittima per eccellenza di una pratica ormai consolidata nelle innumerevoli procure che lo indagano, ma sulla quale mai - dico mai - nessuno è stato né perseguito né condannato.

Nella giornata del ricordo delle vittime delle Foibe riflettiamo anche sul valore dell’onestà intellettuale e sul fatto che, specie in ambienti di certa sinistra, è un valore poco praticato, probabilmente inesistente.

Pubblicato il 10/2/2012 alle 10.29 nella rubrica Diario.

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