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Caro agente di polizia..

Caro agente di Polizia, ora che ti trovi difronte i cosiddetti tifosi con tanto di maschere, spranghe, pistole, bombe carta e molotov, mi raccomando prima di agire aspetta che siano loro per primi a scaraventarti qualcosa contro, pregando il buon Dio che non si tratti di una revolverata; e sì perché solo così, quando sarai chiamato a rendere conto dinanzi ad un Magistrato, potrai invocare la legittima difesa. Certo, sempre che nel frattempo tu non sia finito all'obitorio. 

E nella concitazione, mentre ti arrivano in testa sprangate, sassi e sampietrini di ogni misura, mi raccomando dosa e conta bene i colpi che tenterai di opporre a tutti questi bravi giovani, quasi sempre figli di papà che non hanno un emerito cazzo da fare e combattono la noia combattendo chi, come te, si guadagna da vivere rischiando la vita per 1250 euro al mese.

Attento caro agente di Polizia, viviamo in un Paese strano, piuttosto singolare: il diritto è solo abuso del diritto, il dovere è sempre degli altri e mai il proprio, il rispetto va solo preteso ma mai dato, e il pregiudizio domina su ogni forma di onestà intellettuale. Attento, caro agente di Polizia, anche se hai una pistola puntata contro, pensaci prima di reagire, ci sono "poteri" dello stato che potrebbero toglierti qualcosa che per la stragrande maggioranza di quelli come te è più preziosa della vita: la dignità.

Pubblicato il 3/5/2014 alle 20.16 nella rubrica Diario.

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